I conti in sospeso fra la “Binda” e il Giro di Padania

A un anno dalla prima edizione della gara ciclistica a tappe, la società varesina annuncia di non aver ancora ricevuto tutti i pagamenti in sospeso

Nel settembre 2011 si è svolto – non senza polemiche politiche più che sportive – il primo Giro di Padania. Anche la Società Ciclistica Alfredo Binda decise di partecipare all’organizzazione della nuova corsa a tappe. Ma a un anno di distanza, la società lamenta forti ritardi nei pagamento da parte della società ASD Monviso – Venezia. Riceviamo e pubblichiamo la lettera del Consiglio Direttivo della Binda

E’ datata anno 1929 la prima attività organizzativa della Società Ciclistica Alfredo Binda. Ottantatrè anni senza interruzioni del legame con il ciclismo, a tutti i livelli , dai giovani , ai cicloamatori, dall’organizzazione della Tre Valli Varesine ad eventi con un fine benefico, fino all’organizzazione tecnica – sportiva di due Campionati del Mondo a Varese. Tutto questo è stato reso possibile dalla grande passione che ha animato ed anima i dirigenti , i volontari e tutti i collaboratori che si sentono orgogliosi di appartenere alla “Binda”. Il successo della recente Tre Valli Varesine ne è la testimonianza.
Quella stessa passione per il ciclismo che ha portato i biancorossi delle due ruote ad intraprendere nel 2011 una nuova sfida: la gestione tecnico – sportiva di una gara a tappe. Nasce così da una specifica richiesta della neonata ASD Monviso – Venezia la collaborazione per l’allestimento della prima edizione del Giro di Padania. Inutile sottolineare il ruolo di primaria importanza che i Bindiani hanno svolto lo scorso mese di settembre che ha portato alla regolare conclusione di una competizione che è andata avanti tra molte difficoltà, non certo derivanti dall’operato dei varesini, così come sottolineato dai dirigenti del gruppo che detiene i diritti della gara. La sportività, la buona fede, la moralità ed il comportamento che il presidente Renzo Oldani ed i suoi collaboratori negli anni hanno espresso non ha mai portato a divergenze o problematiche quando spesse volte la “Binda” ha intrapreso un’attività organizzativa con altri soggetti.
Dopo il Giro di Padania però i biancorossi hanno avuto, purtroppo, anche la possibilità di provare quanto a volte sia difficile portare a termine una collaborazione quando appare la questione economica. Bisogna sottolineare che i dirigenti della “Binda” non vogliono lucrare sull’evento sportivo, anche nel rispetto dello statuto delle ASD, ma rivendicano quanto promesso per l’opera dei 70 (settanta) operatori ( contattati dalla “Binda” su mandato della Monviso – Venezia) che hanno permesso la realizzazione del Giro di Padania 2011. E’ passato quasi un anno tra telefonate, scritti, promesse, qualche incontro e la collaborazione a titolo gratuito dei varesini, sempre con la ASD Monviso Venezia, alla realizzazione del Trofeo Laigueglia. Scorrono i giorni , la rabbia dei Bindiani sale, la voce di alcuni operatori che hanno lavorato al “Padania” in appoggio alla Binda e alla Monviso Venezia si fa sentire per il mancato saldo di alcune fatture emesse da tempo, alcuni messaggi telefonici non trovano neppure la risposta da parte dei personaggi che hanno gestito la gara , poi la svolta. In data 4 agosto sul sito www.ciclismo-online.it si legge quanto segue: Sembra andare a delinearsi, speriamo una volta per tutte, la vicenda legata al Giro di Padania 2011. Dalla Monviso – Venezia fanno sapere che “tutte le pendenze relative all’edizione 2011 sono state saldate, compreso quanto spettante alla S. C. Alfredo Binda per la parte legata alla realizzazione tecnica”. Oltre al danno anche la beffa ed alcuni commenti ( seppure non firmati e quindi da valutare) all’articolo lasciano trasparire l’amarezza per la vicenda. Fin qui il racconto della storia ciclistica tra la SC Binda e l’ASD Monviso Venezia che fa intendere quanto sia stata difficile la collaborazione. Manca però la parte formale che potrà meglio rendere l’idea di quanto è stato spiegato in modo riteniamo pacato.

Premesso quanto sopra la "S.C. Alfredo Binda” ritiene pertanto doveroso, allo stato, sottolineare come, a fronte dell’importo promesso ben più rilevante ha concordato, su richiesta dell’On. Michelino Davico – Presidente della ASD Monviso-Venezia – la cifra di 30.250 euro – con notevole riduzione rispetto a quanto pattuito originariamente, per “problemi economici” della ASD Monviso-Venezia; detta cifra veniva richiesta con la fattura datata 30 aprile 2012. Si ritiene utile precisare inoltre che, sul menzionato importo di 30.250 euro parzialmente saldato in data 05.06.2012 con 15.000 euro, la S.C. Binda ha già versato l’importo dell’IVA, pari a € 5.250 e, pertanto, nelle casse dei “biancorossi” sono finora pervenuti € 9.750. Restano pertanto ancora “scoperti” 15.250 euro.
Oltre a quanto sopra alla Binda, sono pervenute più volte le richieste da parte dei 14 motociclisti che hanno prestato la propria opera durante la manifestazione pari ad € 7.000 tale richieste venivano inoltrate alla Monviso Venezia, in attesa del pagamento,che a nostra conoscenza non sarebbe ancora stato saldato.
Per quanto sopra esposto, la S.C. Binda rimane in attesa di ricevere, ad oggi, ovvero a distanza di oltre 2 mesi dalla ricezione, del documento contabile di cui sopra, ed a un anno dalla nostra prestazione, nonostante quanto pubblicato sul sito www.ciclismo-online.it del 4 Agosto 2012 (“tutte le pendenze relative all’edizione 2011 sono state saldate, compreso quanto spettante alla S. C. Alfredo Binda per la parte legata alla realizzazione tecnica” n.d.r.) l’importo di euro di 15250,
Persistendo tale atteggiamento la S.C. Alfredo Binda, titolare di un diritto di credito vantato nei confronti della S.C. Monviso-Venezia certo, liquido ed esigibile, non resterà che adìre le competenti sedi giudiziali a tutela dei propri interessi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 agosto 2012
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