Il crac Windjet travolge i passeggeri

Il ministro Passera ha convocato per domani i delegati Windjet, Alitalia ed Enac ma intanto a Fiumicino e Catania è il caos. Sito web chiuso, niente informazioni e "riprotezione" a caro prezzo

Domani ci si riprova ma la speranza che la situazione di WindJet trovi una soluzione a breve termine è quasi un miraggio. Il ministro Passera ha convocato per martedì 14 i rappresentanti della compagnia siciliana, Alitalia ed Enac nella speranza di trovare una soluzione per i 300 mila passeggeri che hanno acquistato un biglietto aereo WindJet da qui ad ottobre, e per i 500 dipendenti.
Intanto negli aeroporti è il caos. Malpensa ha retto bene l’urto perché la compagnia low cost opera solo due collegamenti sullo scalo milanese ma altrove, soprattutto a Fiumicino e Catania, è stato il caos in questo weekend. Il sito web è chiuso, impossibile acquistare attraverso internet biglietti aerei o, cosa assai più urgente, ricevere informazioni.
I passeggeri sono “riprotetti”, ovvero dovrebbero poter viaggiare con altre compagnie a prezzi agevolati (qui tutte le informazioni) ma sono molti i passeggeri che segnalano operazioni “discutibili” e niente affatto trasparenti: spesso il prezzo fisso di 80 euro stabilito da Enac non viene rispettato e i viaggiatori hanno dovuto sottostare a richieste anche ben più salate per poter rientrare a destinazione. Durissimo il Codacons contro il supplemento chiesto ai passeggeri Windjet. «Si tratta di un balzello assolutamente ingiusto, che viene richiesto a viaggiatori che si trovano in una situazione di necessità e che quindi hanno scarse o nulle possibilità di scelta – ha affermato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – vista la situazione di emergenza, la riprotezione su altri voli deve avvenire in modo totalmente gratuito per i passeggeri, e le Compagnie potranno poi rivalersi su Windjet per i costi sostenuti».
Il Codacons sta inoltre studiando la possibilità di una class action da parte dei viaggiatori che in questi giorni hanno subito la cancellazione del volo o pesanti ritardi e infinite attese presso gli aeroporti.
Intanto questa mattina, lunedì 13 agosto, all’aeroporto di Catania è stata convocata dalle segreterie provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, l’assemblea dei circa 500 dipendenti di Wind Jet, che temono per il loro futuro dopo lo stop dei voli della compagnia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 agosto 2012
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