“Il piano aeroporti di Passera, apriamo un dibattito”

L'intervento di Jimmy Pasin, coordinatore del Malpensa Forum promosso dal PD: "Il sistema del trasporto aereo non può essere letto in modo disgiunto dal trasporto a terra, gomma e ferro"

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Jimmy Pasin, Capogruppo PD del Consiglio Comunale di Somma Lombardo e coordinatore del Malpensa Forum del PD

Gent. Direttore,
la notizia di ieri, sull’ipotesi di presentazione di un Piano Nazionale del Trasporto Aereo da parte del Ministro Passera, non è una novità: il Piano di cui si parlerà nelle prossime settimane, che è alla base della possibile chiusura di molti aeroporti e del consolidamento o ampliamento di molti altri (33/40), parte dallo studio ENAC (con OneWorks, KPMG, Nomisma), pubblicato il 1° settembre del 2010.

Uno studio i cui dati, evidentemente, risalgono ad almeno 3/4 anni fa, che comunque disegna un futuro per lo sviluppo del sistema aeroportuale in Italia.

La buona notizia è quella che si vogliono porre la basi per una “normalizzazione”, anche giuridica, di molte infrastrutture, nate e cresciute sempre senza un progetto generale e spesso fuori o in assenza di regole.

La cattiva notizia è che questo lavoro arriva oggi solo per mettere una “pezza” ai vari progetti presentati recentemente alla Commissione VIA (Valutazione Impatto Ambientale) tra i quali quello dell’ampliamento dell’Aeroporto della Malpensa.

Con l’aggravante che lo Studio di ENAC, del 2010, non faceva altro che mettere in ordine il puzzle delle infrastrutture aeroportuali italiane e dei loro progetti di sviluppo.

Se quello studio deve diventare un “Piano”, a questo punto si dovrebbe passare attraverso una Valutazione Ambientale Strategica (VAS) che coinvolga tutti gli attori interessati ai vari progetti di conferma, ampliamento o dismissione.

Ma io credo che si debba fare anche un ulteriore passo avanti: il sistema del trasporto aereo non può essere letto in modo disgiunto dal trasporto a terra (gomma e ferro), l’esempio della TAV Milano-Roma in netta concorrenza con i collegamenti aerei delle stesse città, che ha provocato negli ultimi anni un acceso dibattito, dovrebbe insegnare qualcosa, come pure la soppressione di molti treni “notturni” (causa dell’occupazione di varie torri ferroviarie e della preoccupazione di molti viaggiatori) causati dalla concorrenza con i sistemi di collegamento aereo.

Spero che questo sia l’inizio di un dibattito che non abbia come “dato di fatto” molti dei progetti non ancora approvati: sarebbe una “sanatoria preventiva” per tutti quei progetti inutili o dannosi di cui l’ampliamento di Malpensa è capofila.

Una corretta discussione dovrebbe, partendo dal sistema dei trasporti in Italia, valorizzare ed osservare con attenzione i territori coinvolti, e sviluppare progetti compatibili e sostenibili.

Girolamo Pasin

Coordinatore del MalpensaForum del PD di Varese

Capogruppo PD del Consiglio Comunale di Somma Lombardo

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 agosto 2012
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