Il Varese patteggia: un punto e 30mila euro di ammenda

Gli avvocati scelgono la strada dell'accordo con il Procuratore Federale ed evitano così il processso. Il rischio era quello di una sanzione ben più alta

Un punto di penalizzazione da scontare nel campionato che scatta il prossimo 25 agosto e un’ammenda di 30mila euro. È questa la sanzione che toccherà al Varese nell’ambito del calcioscommesse in cui la società biancorossa è stata chiamata a rispondere (per responsabilità oggettiva) a causa dei contatti sospetti tra l’ex difensore Pesoli e Gervasoni nei giorni precedenti alla partita con il Siena del maggio 2011. La decisione è scaturita in seguito al patteggiamento, soluzione prevista anche dalla giustizia sportiva: un accordo tra le parti che chiude la vicenda ed evita il processo.
Se si fosse andati al dibattimento, la richiesta del Procuratore Federale Palazzi (l’equivalente del pubblico ministero della giustizia ordinaria) sarebbe stata ben più alta: tre punti di penalità e un’ammenda imprecisata ma molto pesante, tra gli 80 e i 100mila euro.
Gli avvocati del Varese, Giuseppe Rosati (presente oggi a Roma) e Stefano Amirante, hanno quindi scelto la strada dell’accordo con cui hanno spuntato una pena relativamente leggera; la controparte ha anche mostrato apprezzamento per la politica di prevenzione del club sintetizzata dalla clausola del codice etico fatta firmare dall’anno scorso sui contratti di giocatori e staff, e per questo ha accettato una forte decurtazione dell’ammenda. D’altro canto la società biancorossa era stata deferita a causa di fatti commessi da altri (Pesoli appunto) e non per colpe proprie; difendersi per qualcosa di indipendente dalle azioni commesse sarebbe stato comunque aleatorio.
Per quanto riguarda Pesoli (foto in alto) invece, il giocatore appena acquistato dal Verona avrebbe deciso di non patteggiare e quindi di andare al dibattimento. La sua linea difensiva sarà quella di negare ogni addebito ma la posizione del centrale appare molto delicata.
Sempre restando alla Serie B, anche il Torino ha fatto la scelta del Varese uscendo con la medesima sanzione. Bisognerà invece aspettare per conoscere il destino di Grosseto e Lecce, i due club deferiti per responsabilità diretta e quindi addirittura a rischio retrocessione. I maremmani si difenderanno in aula mentre il caso dei salentini slitterà di un paio di giorni perché inserito nel filone di inchiesta di Bari; oggi e domani si discutono infatti i provvedimenti legati all’inchiesta condotta a Cremona.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 agosto 2012
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