Ko Seprio Servizi, il giudice dà ragione al Comune

Sentenza del Tribunale di Varese dopo la citazione in giudizio della società per ottenere le chiavi di Frera e Truffini. Seprio dovrà anche pagare le spese legali

Seprio Servizi sconfitta in Tribunale, rigettato dal giudice il ricorso della società di servizi che mirava a ottenere le chiavi della Biblioteca Frera e di Villa Truffini. La vicenda sembra quindi giungere al termine dopo settimane di tensioni, con il paradosso della società di servizi che cita in giudizio il suo socio unico, il Comune stesso. L’obiettivo della Seprio era quello di ottenere l’utilizzo, e non solo il possesso, dei due immobili di cui era diventata proprietaria nel 2010. La nuova amministrazione di centrosinistra si è però opposta all’atto e la Seprio aveva citato in giudizio il comune.

L’incontro tra le parti davanti al giudice si è svolto lo scorso 23 agosto, con il sindaco Laura Cavalotti che ha motivato al giudice, insieme all’avvocato, la propria opposizione: «L’edificio è stato venduto alla Seprio nella destinazione che aveva – aveva illustrato il primo cittadino -. La struttura della biblioteca Frera è stata ristrutturata grazie a un finanziamento regionale che aveva una specifica destinazione, cosa vogliono farci i signori della Seprio?».

Il giudice ha quindi dato ragione al sindaco, ma non solo: la società di servizi è stata condannata a rifondere al comune le spese processuali liquidate d’ufficio in 3mila e 600 euro. «Questa sentenza del giudice conferma la bontà delle nostre scelte – commenta la Cavalotti -, anche se con un certo rammarico visto che, pur essendo in una situazione difficile, sono stati spesi soldi dei cittadini, oltre a essere stato sprecato tempo con cui, invece, ci si sarebbe potuti impegnare a risolvere i problemi. Speriamo che ora la situazione evolva e si vada verso un percorso più collaborativo e costruttivo per l’intera città». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 agosto 2012
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