L’Authority dà ragione a Porfidio sull’Iper: “Ora le scuse ai commercianti”

L'ex-consigliere comunale ritiene di aver avuto ragione dall'Authority per la concorrenza in merito alle lettere inviate dal Comune a Natale 2011 nelle quali si invitava a fare la spesa all'Iper in cambio di uno sconto

Adesso Audio Porfidio pretende le scuse ufficiali del sindaco. In mano, nella riaperta sede de La Voce della Città, sventola la risposta dell’Autorità garante della Concorrenza che, in parte, gli dà ragione: «E’ arrivata la risposta alla mia segnalazione in merito alla lettera che il sindaco inviò a Natale 2011 a tutte le famiglie bustocche con figli piccoli che prevedeva uno sconto sui giocattoli acquistati all’Iper di Solbiate Olona - spiega l’ex-consigliere comunale - il garante ritiene sia necessario invitare il Comune di Busto Arsizio dall’astenersi in futuro al porre in essere atti che possano determinare un indebito vantaggio economico in favore di singoli soggetti economici, con possibili effettii distorsivi sulla concorrenza».

La lettera, in realtò, dice anche che «nel caso in specie non sono sussistenti i presupposti per approfondimenti istruttori ai sensi della legge 287/90 (ch stabilisce le norme a tutela della concorrenza e del libero mercato, ndr)». Secondo l’ex-consigliere, comunque, il primo cittadino Gigi Farioli «dovrebbe scusarsi con i commercianti che  – continua Porfidio - come dice l’Authority, ha svantaggiato con quella iniziativa a favore di un centro commerciale». La polemica era scoppiata nei giorni precedenti al Natale 2011 quando i cittadini con figli piccoli di Busto Arsizio si videro recapitare una lettera firmata dal Comune nella quale si invitava ad andare a fare almeno 70 euro di spesa all’Iper per poter avere accesso ad uno sconto di 20 euro sull’acquisto di un giocattolo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 agosto 2012
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