La Cgil attacca il “modello lombardo”

Intervenendo a un dibattito sul sistema sanitario regionale, il segretario generale della Funzione pubblica Cgil Olivero ha condannato duramente la politica di Lega e Pdl

Florindo Oliverio, segretario generale della Funzione Pubblica CGIL Lombardia, intervenendo a un dibattito sul sistema sanitario lombardo nel mantovano ha affermato: "Apprendiamo che nell’incontro di ieri tra Lega e Formigoni, il Carroccio, oltre a conquistare poltrone più prestigiose per i propri direttori generali nelle aziende sanitarie lombarde, ha chiesto di trasferire il call center che gestisce i Centri Unici di Prenotazione (CUP) delle stesse da Paternò (CT) alla Lombardia. Ci chiediamo se la Lega sarà così scrupolosa da chiedere di riportare Infrastrutture Lombarde alla mission per cui era stata creata: cioè, invece che fare da consulente e appaltatore per la Giunta calabrese di Scopelliti, occuparsi della realizzazione di strutture per la sanità e i servizi regionali. 

Il modello lombardo, lo diciamo da tempo, si basa su un centro di potere vero e tentacolare, che ha ridotto i diritti delle persone a bisogni cui rispondere col mercato delle prestazioni. Ha usato il privato per interessi diversi dal migliorare i servizi di salute sul territorio, anche penalizzando le professionalità degli operatori. E dai resoconti pubblicati sugli interrogatori del faccendiere Daccò è stato pure svelato come l’intervento privato nel welfare lombardo sia servito anche a ridurre i diritti e i costi del lavoro. La Lega fa da ultimo puntello a una Giunta ormai discreditata dalle inchieste. Le forze democratiche lombarde, e tra queste chi rappresenta il lavoro, si adoperino per ridefinire un modello di welfare alternativo che restituisca la dignità di diritti al bisogno di salute dei cittadini".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 agosto 2012
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