“La città è in degrado”. “C’è chi lavora in silenzio”

Scambio di posizioni sulla situazione della città, tra l’ex sindaco Stefano Candiani, oggi consigliere comunale di opposizione, e l’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Scrivo

Pubblichiamo  uno scambio di posizioni sulla situazione della città, tra l’ex sindaco Stefano Candiani (oggi consigliere comunale di opposizione, per la Lega Nord) e l’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Scrivo.

 

Candiani: “La città sottoposta a progressivo degrado”

Che tristezza vedere le vie del paese sottoposte ad un progressivo e vistoso abbandono a sporco e incuria… Stringe il cuore vedere le piante e il verde di via Cavour, via Santo Stefano o via Vittorio Veneto abbandonate a se stesse. Il verde sta morendo nell’indifferenza di chi oggi amministra in comune. Qua e lá, la bona volontà di qualche cittadino cerca di tamponare. Ma inutilmente. Che il Sindaco e l’Assessore ai Lavori pubblici vogliano disfare quanto fatto dalla Lega con l’amministrazione Candiani per abbellire via Cavour e Santo Stefano, è noto. Ma ciò che è vergognoso è che abbiano deciso di lasciare morire il verde nell’incuria per avere la scusa  per poi rimuovere piante e fioriere. Un vero scempio! Sarebbe altrettanto grave sarebbe se questa situazione fosse frutto della superficialità e dell’incapacità di questa gente a prendersi cura del paese.

Stessa situazione si sta verificando anche in centro ad Abbiate, dove alcune fioriere sono già state silenziosamente rimosse, mentre altre sono disordinatamente abbandonate a morire di sete lungo la via. E questa volta non possono nascondere la propria incapacità dietro il ritornello che mancano i soldi… Per dare un secchio d’acqua alle piante e riordinarle basta la buona volontà! Ma dove sono finite le nuvole di ambientalisti ed ecologisti che in campagna elettorale davano lezioni di volontariato ecologista e verde a sostegno del sindaco Cavalotti? Verdi fuori e rossi dentro, come i pomodori!

Come dice il proverbio, " tanta lapa e poca sapa"… (tante parole e poca voglia di lavorare)

 

Giuseppe Scrivo: “C’e’ anche chi lavora in silenzio”

Constato che l’ex Sindaco di Tradate ha tanto tempo libero da dedicare alla preparazione di articoli livorosi,  nei quali traspare molto veleno, poca sostanza e tanta sfacciataggine.

Vorrei far presente che il passaggio di consegna fra vecchia e nuova Amministrazione si è verificato senza alcuna collaborazione da parte della Giunta uscente.  È un problema di stile, di buona educazione, ma soprattutto testimonia quanto poco alcuni ex amministratori abbiano a cuore le sorti della città.

Oggi ci troviamo a fronteggiare una serie di situazioni complesse, una specie di  fardello oneroso che grava non solo sulle spalle della nuova Giunta, ma sulla città intera.

La Seprio Servizi ha difficoltà a pagare i mutui per l’acquisto (imposto dalla precedente amministrazione) della Biblioteca e di Villa Truffini; il Comune non ha sufficienti risorse per sostenerla; ci imbattiamo in pratiche edilizie imbarazzanti, che dimostrano il dilettantismo di chi ha amministrato Tradate in questi anni.

Il Comune è di fatto commissariato per la decisione scellerata della precedente amministrazione di non rispettare il patto di stabilità. Non  può assumere nuovo personale, non può indebitarsi, subisce 300.000 euro di tagli nei trasferimenti statali.

Ricordo a chi fino a ieri amministrava questa città che la Corte dei Conti indaga e continua a chiedere documentazione in merito ai rapporti Seprio-Comune, che molti cittadini sono indignati per il fermo dei cantieri o per la mancata manutenzione ordinaria delle strade.

Faccio presente che alcune opere inaugurate durante la campagna elettorale erano prive di idonea certificazione, che alcuni fornitori chiedono il conto di lavori eseguiti sulla parola, che è imbarazzante la carenza organizzativa per fronteggiare emergenze notturne.

La precedente Amministrazione investiva somme stratosferiche nell’acquisto di materiali pregiati da esibire in qualche manto stradale, anziché occuparsi della normale gestione delle vie cittadine, oggi trascurate e degradate.

Rischiamo di perdere Biblioteca e Villa Truffini  per un’ operazione folle, realizzata da chi oggi sfacciatamente critica l’operato dei nuovi assessori.

 

Stiamo rovistando tra le pieghe del bilancio per fronteggiare problemi ordinari dimenticati dalla precedente Giunta.

Abbiamo reso percorribile Via Pisacane e Via Damiano Chiesa.

Ci stiamo adoperando per mettere in sicurezza l’ingresso di Villa Inzoli, l’accesso al Cimitero di Abbiate e per rallentare il passaggio delle auto in via S.Michele.

Abbiamo preso contatto con alcune ESCO, Energy Saving Company, tramite le quali sarà possibile investire nel risparmio energetico per scuole,edifici pubblici,cimiteri,illuminazione pubblica senza che il Comune spenda 1 euro.

Da Settembre cambierà la modalità di esumazione, quella crudele e costosa barbarie riservata ai superstiti di chi è morto da 40 anni.

Abbiamo preso svariati contatti per l’installazione di una casa dell’acqua in piazza mercato, sempre a costo 0 per il Comune.

Riceviamo decine di cittadini a settimana che segnalano guasti,  disservizi o che chiedono semplici dilazioni di pagamento.

Tutto questo, mentre ciascuno di noi continua a svolgere la propria attività, lavora per il Comune nelle ore più impensate e ha pochissimo tempo a disposizione per rispondere alle puerili domande di un consigliere di opposizione alle prime armi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 agosto 2012
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