La salute parte da una maglietta, l’Europa premia Busto

Il progetto che coinvolge la Lilt, New Tex, il Comune di Busto e le province di Varese e Bari ha ottenuto 150 mila euro di finanziamento per la promozione di acquisti consapevoli di capi d'abbigliamento di qualità

Primi segnali concreti da Bruxelles per il tessile bustocco. Dopo l’incontro con i rappresentanti economici e politici del territorio, nel quel il sindaco Farioli e il presidente dei New Tex Sandroni hanno presentato la nuova associazione che amplia il progetto Polo Texsport, arriva anche un primo finanziamento da 150 mila euro per un progetto a sostegno delle piccole e medie imprese, del made in Italy e, soprattutto, della lotta alla contraffazione per la valorizzazione della qualità degli operatori tessili italiani e la tutela del consumatore, con in primo luogo la tutela della sua salute. 

Alla base dell’assegnazione dei fondi vi è l’ordinanza in vigore a Busto e Biella sulla tutela del consumatore, in merito al rispetto delle direttive europee di prevenzione, sia nei confronti delle malattie della pelle, che delle malattie tumorali.  E’ figlio di questa iniziativa e di questo impegno il progetto promosso e nato all’interno della manifestazione “Busto Arsizio per il Made in Italy” di piazza san Giovanni tra la LILT locale e PoloTexSport per l’azione di informazione e prevenzione in uno con i più importanti esperti della dermatologia nazionale.

Il progetto, ideato con la LILT nazionale e locale coinvolge la Provincia di Varese, la Provincia di Bari, con la straordinaria partecipazione della Confindustria pugliese prende il nome di Dress Care ed è stato presentato nell’ambito delle iniziative europee sulla corretta educazione e formazione dei giovani.
Ieri, martedì, è arrivata la notizia ufficiale: il progetto si è classificato ai primissimi posti della selezione del bando Azione Province Giovani, essendo risultato particolarmente originale e innovativo e quindi ammesso al finanziamento. E’ il primo importante successo per la neonata NewTex e il sindaco Farioli ha voluto commentare così la notizia: «Questo primo finanziamento conferisce ancor più autorevolezza e positività ad un’azione in cui, con coraggio e determinazione, gli imprenditori tessili del territorio affrontano a testa alta e nel nome della trasparenza di filiera, dell’onestà nei confronti dei clienti e della capacità di innovare, il mercato globale sempre più tentato di ricorrere a subdoli artifici o tentazioni di abbandono della tradizione e della qualità tessile di cui Busto si onora di essere punto di riferimento anche nel nuovo secolo». Il tutto alla luce della notizia diffusa oggi dalla Guardia di Finanza di Gallarate che ha  sequestrato 10 mila capi d’abbigliamento contraffatti, destinati al commercio al dettaglio.

Non secondario in questo progetto è il coinvolgimento della fondazione provinciale giovanile Giovanni Blini che per la prima volta si apre, come del resto nelle volontà di Provincia e Comune di Busto, al mondo della formazione, del lavoro, della professionalità, insomma del mondo giovanile, come professionisti del futuro, imprenditori aperti alle sfide e capaci di attrarre risorse pubbliche, private ed europee in un contesto di rispetto della legalità e della trasparenza.

IL PROGETTO -
E’ destinato ai giovani e si riferisce, nello specifico, alla costruzione di percorsi di consumo critico e di acquisto consapevole con particolare attenzione al settore tessile. Obiettivo generale del progetto è la promozione nelle nuove generazioni di uno stile di vita sano e responsabile che per la prima volta riguarda il settore tessile e non altri settori, come quello dell’alimentazione, che d’abitudine sono più legati a iniziative di prevenzione sanitaria. Nello specifico il progetto mira a stimolare da parte dei giovani la scoperta dei benefici derivanti da un abbigliamento confezionato con metodologie non nocive e rispettose della natura. Le nuove generazioni tendono infatti ad acquistare spesso anche capi confezionati senza il rispetto degli standard imposti dalla Comunità Europea.
Tale obiettivo sarà raggiunto grazie allo sviluppo e alla messa in opera di attività coordinate di informazione e comunicazione che faranno uso delle nuove tecnologie e dei nuovi media e che vedranno protagonisti i giovani residenti nei territori partner. Attenzione particolare sarà posta da un lato sui temi dei materiali e delle metodologie eco-compatibili di realizzazione dei prodotti e dall’altro alla scelta d’acquisto di capi d’abbigliamento realizzati nel rispetto della salute del lavoratore tessile e del consumatore.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 agosto 2012
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