Lavoratori in nero, chiusi tre locali

I controlli sono scattati nella serata di venerdì 24 agosto. In un esercizio di Sesto Calende riscontrate anche altre irregolarità

Tre locali chiusi temporaneamente perchè utilizzavano manodopera in nero. I controlli sono scattati nelle serata di venerdì 24 agosto nella zona di Gallarate. Ad eseguirli i militari della Compagnia di Gallarate e del Reparto Operativo di Varese, militari del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Lavoro e Ispettori del Lavoro in forza alla Direzione Provinciale del Lavoro di Varese, personale della Squadra di Polizia Amministrativa della Questura di Varese, della Polizia Locale di Sesto Calende, dell’Inps di Varese e dell’Arpa di Olgiate Olona, nel quadro dei servizi svolti a supporto del “Progetto Sicurezza Varese” hanno controllato tre diversi esercizi pubblici sul territorio di questa compagnia.
Per i tre locali pubblici – una pizzeria da asporto di Gallarate, un ristorante di Somma Lombardo ed un bar-piscina di Sesto Calende – è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale per l’impiego di manodopera in nero di un totale di 10 lavoratori, in violazione del D.Lgs. 81/2008.

Inoltre i tre soci titolari del bar-piscina di Sesto Calende, locale che al momento dell’ispezione si era trasformato in una discoteca sotto le stelle, sono stati denunciati a piede libero per aver illecitamente installato e attivato un impianto di telecamere all’interno del locale, per aver violato l’art. 145 del Regolamento del TULPS che impone di lasciare libere ed aperte tutte le uscite dei locali di pubblico spettacolo durante le rappresentazioni ed, infine, per apertura abusiva di locale di pubblico trattenimento. Sempre presso il locale di Sesto Calende sono state, altresì, ravvisate infrazioni come la mancata esposizione all’interno del locale della licenza e dell’orario di apertura, la mancata esposizione del menu degli alimenti all’esterno del locale; la mancanza di comunicazioni obbligatorie al Comune dell’ampliamento della superficie; ed ancora la mancanza dell’esposizione di cartelli come il “divieto di fumare”.
Nel corso del controllo sono stati, tra l’altro, individuati addetti alla sicurezza che esercitavano l’attività in assenza della prescritta iscrizione all’albo prefettizio ed in assenza degli adempimenti di comunicazione prescritti per legge.
A seguito del controllo e della contestazione delle violazioni il titolare del bar piscina ha fatto immediatamente terminare il trattenimento abusivo ed ha ripristinato le condizioni di sicurezza sgomberando il locale. Le irregolarità accertate, ad ogni modo, permetteranno alle autorità competenti l’adozione di provvedimenti amministrativi di cessazione delle attività e sospensione delle licenze.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 agosto 2012
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