Molti i disagi al cantiere Del Ponte, ma stanno per finire

Dalla polvere alle interferenze alla mancanza di tende al quinto piano: il cantiere per il futuro ospedale ha creato qualche problema. Ma ora i lavori si spostano al Vedani

Per il cantiere del futuro Ponte del Sorriso non c’è pace. Non sono bastate le piogge e le infiltrazioni dai terrazzi nella primavera del 2011. Ora ci si mette anche il sole a rendere difficile la permanenza in reparto. È il caso dei pazienti del day hospital oncologico, spostato al quinto piano dell’ospedale da inizio agosto quando, cioè, sono iniziati i lavori propedeutici al Vedani in vista dell’abbattimento di metà settembre. Le pazienti hanno ricevuto il trattamento di chemioterapia direttamente sotto i raggi del sole. Non esistono, infatti, tende o oscuranti che tutelano i malati: « Queste signore si ritrovano a passare una giornata intera sdraiate a letto e sotto il sole – ci ha scritto una lettrice che assiste la suocera – si sotto il sole perché in questo nuovissimo piano tutto moderno con delle ampie finestre non esistono tende/persiane/tapparelle e il sole,soprattutto in questi giorni,e’caldo!!!! Le infermiere fanno di tutto per creare ombra alle pazienti arrivando ad applicare telini sterili con del nastro adesivo alle finestre».

 
«In effetti – spiega il direttore sanitario dell’azienda ospedaliera varesina Roberto Riva – la gara per l’acquisto delle tende si è protratta più del dovuto. Il fatto è che quel piano è stato utilizzato saltuariamente, come valvola di sfogo per permettere i lavori di messa a norma degli altri. Ci scusiamo per le pazienti e assicuriamo che nel giro di breve saranno sistemate tende adatte a riparare dal sole».
 
Quella del quinto piano è solo l’ultima di una serie di disagi che quotidianamente vivono gli operatori del Del Ponte a causa del cantiere: « Lo sapevamo che il progetto era difficile perchè la zona cantiere andava a influenzare l’attività quotidiana di assistenza. Ci sono stati problemi di polvere e qualche disguido per l’interferenza della gru con alcune apparecchiature. Piano piano, abbiamo risolto tutti i problemi, schermando meglio i reparti. Il grosso dell’opera, però, è ormai alle spalle. I lavori nel padiglione si stanno completando e il cantiere si sposterà al Vedani, all’esterno, ben distinto dalle aree di degenza e di operatività».
 
Il padiglione Vedani verrà abbattuto ( meglio “mangiato”) in tre mesi. La nuova fase sarà meno problematica a livello operativo ma indubbiamente creerà problemi alla circolazione tra piazza Biroldi e via Del Ponte: quest’ultima sarà chiusa al traffico per la movimentazione dei camion: « La fase più difficile ormai è alle spalle – assicura il dottor Riva – l’abbattimento avverrà secondo un cronoprogramma che ci permetterà di modificare l’attività dei piani a mano a mano che procederà l’abbattimento per evitare ulteriori problemi nell’assistenza medica».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 agosto 2012
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