Riprende la fuga dei capitali all’estero, raddoppiano i sequestri

La Guardia di Finanza ha scovato 41 milioni di euro e quasi 90 kg d'oro nei primi 7 mesi del 2012, raddoppiati rispetto al 2011. Grande apporto dai cani fiutasoldi Tango e Cash

Raddoppiano i capitali in fuga dall’Italia verso l’estero e raddoppia l’efficacia dei controlli della Guardia di Finanza finalizzati al contrasto di questo fenomeno. Nei primi 7 mesi del 2012 sono oltre 41 milioni di euro di valuta sono infatti stati sequestrati dalle Fiamme gialle contro i 23,2 milioni del 2011 nello stesso periodo. A questi si aggiungonoanche 88 kg d’oro e 570 d’argento (45 e 179 nel 2011) scovati dai militari negli aeroporti, alle frontiere e nei porti. La provincia di Varese ha portato un contributo importante alla lotta all’evasione sia per la sua posizione geografica, al confine con la Svizzera, che per la presenza dell’aeroporto intercontinentale di Malpensa. 
Al confine comasco di Ponte Chiasso, ad esempio, un 50enne varesino, titolare di un negozio di alimentari in viaggio con la figlia, tentava di portare via 50 kg di oro nel doppiofondo di uno dei sedili dell’auto. Per contrastare l’allarme, le forze dell’ordine si stanno attrezzando con strumenti sempre più tecnologici. A Malpensa, invece, hanno messo a punto un sistema informatico in grado di individuare i movimenti frazionati per eludere i limiti imposti dalla legge, che si unisceal fiuto dei "cash dog", addestrati a cercare il denaro (nella foto).

"Tango" è un labrador di 4 anni che pattuglia le partenze dell’aeroporto e in un caso ha segnalato un cingalese che aveva nascosto 424 mila euro in una valigia stracolma di vestiti. Il fratello "Cash" che, invece, è impegnato  al valico di Ponte Chiasso, ha segnalato un pensionato che viaggiava con 242 mila euro. E tanti altri cani addestrati a cercare valuta presidiano i principali passaggi di frontiera.

I finanzieri sottolineano che lenuove norme introdotte a marzo 2012 dal decreto legge n.16 hanno «inasprito le sanzioni a carico dei trasgressori: per chi tenta di varcare i confini trasportando contanti o titoli di importo superiore a 10 mila euro senza dichiararli, è prevista la sanzione amministrativa dal 30% al 50% della somma superiore alla soglia, che viene ridotta (dal 10% al 30%) nei casi di eccedenza non superiore ai 10.000 euro. E’ anche prevista la possibilità di estinguere immediatamente la violazione, se l’eccedenza non supera i 40.000 euro ed una volta ogni cinque anni, pagando il 15% dell’importo eccedente il limite anzidetto (o il 5% se l’eccedenza non supera i 10.000 euro)».

Dietro la fuga di capitali all’estero, non c’è solo l’evasione fiscale ma anche truffe e riciclaggio di danaro sporco. Un giovane colombiano di 19 anni, fermato dai finanzieri di Malpensa, portava con sè 525 mila euro e dai successivi controlli è emerso che si trattava di un figlio di "narcos" arrestati dall’Interpol.

A Ponte Chiasso, i finanzieri hanno fermato auto modificate con doppifondi per nascondere i soldi ai controlli. Tra i casi più eclatanti, quello dell’Audi A3 fermata al valico di Bizzarone (Co) con un milione di euro nascosto in un vano dietro al contachilometri, o quello della monovolume con il doppiofondo nel pavimento, in cui l’agente immobiliare, aveva nascosto 400 mila euro. Nei sedili di una piccola Ford erano, invece, stati nascosti i 100 mila euro che uno svizzero in transito a Chiasso portava con sè. Ripresentatosi ai finanzieri poche ore dopo e nuovamente controllato, l’uomo è stato trovato in possesso di altri 26 mila euro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 agosto 2012
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