Rotonde ed ex vetreria: i cantieri che rivoluzionano il centro

I lavori nell'area della ex vetreria accendono il confronto tra maggioranza e opposizione. Insieme per Sesto rivendica il progetto. Ecco come cambierà il quartiere vicino al Sempione

cantiere ex avir vetreria sesto calendeI lavori nell’area della ex vetreria sono ufficialmente partiti e l’arrivo dell’enorme gru, di fronte a ciò che resta della vecchia Avir, scalda gli animi dei politici sestesi più della canicola estiva di questi giorni d’agosto. L’opera è ben visibile nel centro cittadino: un imponente cantiere di circa 4 ettari delimitato dal Sempione e dal cavalcavia di via Vittorio Veneto. A fianco sono in corso altri interventi: da un lato quelli per la riqualificazione idrica del torrente Lenza (preliminari agli altri) e dall’altro quelli per la realizzazione delle due rotonde che hanno sostituito i semafori di corso Matteotti agli incroci con la Statale 629, ossia la strada che porta ad Angera e quella con la via Veneto.

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Sesto Calende: il grande cantiere dell'Ex Vetreria 4 di 13

A lavori ultimati il volto di questo quartiere del centro sestese cambierà. Al posto dei vecchi capannoni della vetreria, quella che fu un punto di riferimento economico del Basso Verbano per tutto il Novecento, sorgeranno nuovi edifici. È prevista in particolare la costruzione di un supermercato Esselunga (società che ha acquistato il terreno) con le infrastrutture di supporto necessarie, il recupero dell’edificio del "vecchio forno" che in parte rimarrà di proprietà del Comune, la costruzione di un albergo e di zone residenziali.

L’avvio del cantiere, precisa il sindaco Marco Colombo, «è merito esclusivo della nostra giunta. Se Esselunga non avesse trovato un interlocutore credibile, veloce e operativo come noi avrebbe lasciato Sesto in coda a tutti i programmi e avremmo ancora un edificio abbandonato in pieno centro. Inoltre abbiamo apportato delle modifiche importanti al progetto iniziale: una fra tutte la riqualificazione di gran parte del percorso del Sempione oltre all’eliminazione dei cavalcavia, interventi costosi e non necessari». Una provocazione, senza giri di parole, diretta alla minoranza, Insieme per Sesto, che ha voluto ribadire la "paternità" del progetto.

La riqualificazione dell’Avir in effetti risale a diversi anni fa: l’accordo fu opera della giunta guidata dal sindaco Eligio Chierichetti. «Abbiamo consegnato all’attuale giunta un lavoro finito, solo da avviare – ha sottolineato il consigliere comunale dell’opposizione, Claudio Carabelli (terzo da sinistra, nella foto con i consiglieri Boni, Pedretti e Tredici) -. Quello che ci preoccupa è la totale assenza di comunicazione su un’opera così importante per la collettività. Vorremmo capire cosa è cambiato nelle trattative tra Comune ed Esselunga rispetto al progetto originario e a quale prezzo per la collettività». «Oggi la giunta porta avanti con orgoglio il merito dell’avvio dei lavori – ha aggiunto il capogruppo Sergio Tredici - ma fino a pochi anni fa i consiglieri, oggi assessori provenienti dall’ex Forza Italia, avevano criticato fortemente questo intervento. L’avevano definito "improponibile" e in "contrasto con l’idea di miglioramento della vita a Sesto e con il bene comune". Ci chiediamo dunque, che cosa gli ha fatto cambiare idea?». L’opposizione mette le mani avanti anche sulla tempistica programmata dalla giunta Colombo: «I lavori per la rotatoria ai piedi del cavalcavia saranno avviati a metà settembre, in pieno periodo scolastico – ha osservato Carabelli -. Possiamo immaginare l‘impatto che un intervento simile potrà avere sulla viabilità nelle vicinanze delle scuole».

Disagi che l’amministrazione dovrà cercare di ridurre al minimo: «Non abbiamo potuto agire diversamente – ha spiegato il sindaco -, l’avvio dei lavori è subordinato a un altro intervento ancora in corso sul torrente Lenza. Cercheremo comunque di intervenire nelle ore notturne e di minimizzare i disagi per i cittadini. Un cantiere di queste dimensioni non può non avere effetti sulla viabilità ma chiediamo alla cittadinanza uno sforzo in vista di un risultato finale migliore».
Da segnalare infine è anche la cancellazione di quello che era un fulcro dell’idea di riqualificazione di Insieme per Sesto: il museo del vetro. Un intervento «troppo impegnativo» secondo il sindaco: «Non ci sono abbastanza risorse per mantenere un museo vero e proprio e nemmeno il materiale. Abbiamo pensato ad una soluzione alternativa, ossia quella di contestualizzare il passato nell’opera che verrà. Realizzeremo degli angoli dedicati alla vecchia produzione con reperti e fotografie storiche. Chiederemo a Esselunga di allestirli all’interno dello spazio di vendita e lo faremo anche nei locali del "vecchio forno" che resteranno di proprietà del comune, vale a dire il retro e i piani superiori».

Leggi anche – Il progetto originario "Anche un museo del vetro nell’ex Avir a Sesto Calende" (articolo del 2006)

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 agosto 2012
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