Sequestrato uno sfasciacarrozze abusivo

Le auto incidentate o demolite erano stoccate in un prato vicino alla valle del Ticino, che sarebbe stato anche disboscato: sui veicoli c'erano anche olii e acidi delle batterie. La Procura ha ottenuto il sequestro dell'area di 2000mq

Hanno preso un campo e l’hanno trasformato in una discarica abusiva, con tanto di rifiuti pericolosi: per questa ragione la Procura della Repubblica ha chiesto il sequestro di un’area in via Moncarletto, periferia di Somma Lombardo.

Al sequestro la Procura è arrivata grazie alle numerose segnalazioni fatte dalla Polizia Locale di Somma, che più volte ha rilevato l’illegimità dell’attività svolta in via Moncarletto, in una zona che rientra anche nel Parco del Ticino. Il terreno in questione – in parte a prato, in parte boscata – si trova nell’estrema periferia di Somma, là dove i campi finiscono quasi a ridosso della ripida discesa della Valle del Ticino.  Il pezzo di terreno utilizzato è di circa 2000metri quadri e secondo la documentazione passata alla Polizia Giudiziaria (Aliquota Reati Ambientali) i proprietari del terreno e gestori dell’attività avrebbero sradicato anche alcuni alberi per ampliarla (foto d’archivio). 

La zona è stata trasformata abusivamente in discarica di autovetture incidentate o rottamate e per di più non bonificate: la presenza di olio minerale e batterie cariche di acidi fa sì che le auto possano essere considerate rifiuti pericolosi, una possibile aggravante. L’attività di accumulo e demolizione veniva svolta da una società regolarmente costituita, riconducibili anche a persone che già in passato sono state coinvolte in violazioni simili. Anche su questa base il sostituto procuratore Mirko Monti ha disposto il sequestro preventivo dell’area, che è stato poi accordato e confermato dal Giudice per le Indagini Preliminari.

Sul territorio di Somma Lombardo le verifiche e i sopralluoghi sono frequenti anche per la presenza sempre più diffusa di società che operano nella gestione dei parcheggi, vista la vicinanza a Malpensa: anche in questo settore si sta procedendo ad ulteriori approfondimenti, per verificare che l’attività imprenditoriale – ovviamente lecita – si svolga all’interno delle leggi e delle norme amministrative che regolano il settore.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 agosto 2012
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