Tempo di crisi. Dopo il temporale, il sindaco prende in mano la ramazza

Massimo Nicora, con suo papà Giancarlo ed il lavoratore socialmente utile del comune, ha lavorato per tutta la giornata per ripulire i danni provocati da "Beatrice"

Quando il sindaco si mette a lavorare e si “sporca” le mani. Il temporale con vento forte e pioggia battente che ha sconquassato parte della provincia di Varese ha colpito, e forte, anche la zona del lago. Cazzago Brabbia è solo uno dei comuni colpiti: danni per diverse migliaia di euro, rete elettrica tranciata al cimitero vecchio, piante cadute su buona parte del territorio comunale, disastri in serie, insomma. Rispetto ad altri paesi la particolarità sta nel fatto che il primo cittadino ha preso letteralmente in mano la ramazza e si è messo a pulire le strade e a rimuovere le piante cadute, almeno quelle "accessibili": «Alle 7.30 di stamattina mi avevano già chiamato in 15, allora ho avvertito il mio capo e ho preso un giorno di ferie dal lavoro», spiega Massimo Nicora. La squadra di lavoratori cazzaghesi contava sul sindaco, su suo papà Giancarlo e sul lavoratore socialmente utile assegnato a Cazzago da 8/9 mesi. Non è la prima volta che Nicora si trova nella situazione di dover intervenire in prima persona: in un piccolo paese, in periodi come questo dove la cinghia deve stringersi più possibile, anche il primo cittadino deve contribuire con il sudore della fronte. «Domani arrivano i giardinieri e l’elettricista per verificare i danni, ingentissimi. Una pianta enorme è caduta in mezzo alla strada tranciando i cavi della corrente». La Protezione Civile è intervenuta a Inarzo, comune vicino, con i volontari (questa volta con alcuni consiglieri di minoranza impegnati al lavoro aiutati dai residenti, che di notte hanno tagliato un albero caduto in mezzo alla strada che porta a Bernate).

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I danni del temporale a Cazzago Brabbia 4 di 16

E a Cazzago? «La Protezione Civile siamo noi - spiega Nicora – io e un gruppo di persone che fa parte della mia squadra in amministrazione». Un esempio di sindaco/volontario che in tempi di crisi si deve dare da fare anche con scopa e ramazza.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 agosto 2012
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