Tromba d’aria, a Busto danni per oltre 1 milione di euro

Il solo PalaYamamay ha subito oltre 600 mila euro di danni ma si spera di rimetterlo in sesto per l'inizio della stagione della pallavolo. Danni a scuole, uffici e altre strutture sportive. Anche i privati potranno fare richiesta di rimborso

Una prima stima da parte di Agesp dei danni provocati dalla tremenda tromba d’aria che ha investito Busto lunedì pomeriggio ammonta a 1,2 milioni di euro, solo per quanto riguarda le strutture pubbliche. Queste le parole del presidente di Agesp Servizi Paola Reguzzoni che questa mattina, martedì, ha convocato una conferenza stampa per illustrare i risultati delle prime ricognizioni da parte dei tecnici e cosa la società comunale e la stessa amministrazione possono fare. «La struttura più colpita è senz’altro il PalaYamamay – dice la presidente – dove risulta divelta quasi la metà della copertura del tetto e l’acqua si è infiltrata nei controsoffitti che in buona parte andranno sostituiti. Abbiamo stimato in circa 600 mila euro i lavori necessari per sistemare il tutto e completare la copertura del tetto». La Reguzzoni si è detta, comunque, ottimista per la ripresa dell’attività agonistica della Unendo-Yamamay che riprenderà a settembre mentre sono state messe a disposizione altre palestre cittadine per la ripresa degli allenamenti a partire dal 20 agosto. Anche la Regione, tramite l’assessore allo sport Luciana Ruffinelli, ha dato segnali positivi per uno stanziamento di fondi.

Galleria fotografica

Il giorno dopo la tempesta a Busto Arsizio 4 di 16

I DANNI – La lista delle strutture comunali danneggiate è, però, ancora lunga: ai campi da tennis un tendone è stato strappato dalla furia del vento e andrà sostituito con una spesa di circa 200 mila euro, la pista di atletica di Sacconago è stata danneggiata nell’area lancio dove è stata divelta la rete (30 mila euro di danni), allo stadio Speroni si sono verificati danni al sistema elettronico dei tornelli e all’impianto audio (circa 50 mila euro i danni stimati), il tetto delle scuole Pascoli ha subito danni importanti e andrà rifatto (100 mila euro la stima), danni per un totale di circa 50 mila euro, infine, alle scuole Parini, alla biblioteca, alla Procura e all’ufficio anagrafe. Un fulmine, infine, ha mandato in black out il sistema elettronico del parcheggio Monti dove sono caduti anche alberi e cartelli.

COSA FARE – Paola Reguzzoni ha anche annunciato che la richiesta di calamità naturale è stata già attivata sia dal sindaco Gigi Farioli che dal fratello, deputato leghista, Marco Reguzzoni: «A Roma chiediamo di riconoscerci lo stato di calamità naturale – spiega – oppure, in alternativa, la possibilità di sforare il patto di stabilità per l’ammontare dei danni subiti dagli edifici pubblici e privati». Intanto Agesp Servizi ha messo a disposizione dei privati un numero di telefono per coloro che ritengono di aver subito danni dalla tromba d’aria (0331-398948) e la presidente ha anche annunciato che a partire da oggi pomeriggio sarà possibile avere accesso al modulo da compilare per la richiesta di risarcimento danni attraverso l’ufficio presente ai Molini Marzoli oppure scaricando il modulo dal sito www.agespservizi.it. La società fa sapere, infine, che metterà a disposizione i propri tecnici per la verifica della stabilità degli edifici.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 agosto 2012
Leggi i commenti

Galleria fotografica

Il giorno dopo la tempesta a Busto Arsizio 4 di 16

Galleria fotografica

Dopo la tempesta, un ramo piomba nell'abitacolo 4 di 5

Galleria fotografica

Alluvione a Busto 4 di 10

Galleria fotografica

La tempesta a Busto 4 di 28

Galleria fotografica

Tromba d'aria nel sud della provincia 4 di 8

Galleria fotografica

Il Palayamamay scoperchiato 4 di 7

Galleria fotografica

I danni della tromba d'aria a Busto e Castellanza 4 di 10

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.