Tromba d’aria, Busto chiederà lo stato di calamità

Si contano i danni in città dopo il violento temporale di lunedì. Il sindaco intenzionato a chiedere aiuto al governo per i danni subiti alle strutture pubbliche e private

La città fa i conti con i danni della tromba d’aria che ieri ha scatenato mezz’ora d’inferno in diverse zone facendo cadere piante, scoperchiando tetti e allagando cantine e strade. A Busto Arsizio la ferita più evidente è visibile sul tetto del PalaYamamay dove la copertura in catrame si è staccata dalla cupola e si è adagiata sul fianco della struttura. Ma sono molte anche le abitazioni private e le linee elettriche danneggiate come in via Bonghi dove i Vigili del Fuoco hanno lavorato fino a tardi ieri sera, lunedì, per mettere in sicurezza la copertura dell’abitazione. Meno grave sembra essere la situazione in via Milazzo 44 dove un’altra casa è stata danneggiata. 

Il sindaco Farioli ha intenzione di chiedere lo stato di calamità al Governo o, perlomeno, la possibilità di effettuare interventi extra-patto di stabilità perpoter intervenire subito mentre la presidente di Agesp ha annunciato una prima stima dei danni in una conferenza stampa che si terrà alle 11,30 nella sede dei Molini Marzoli. Anche il deputato leghista bustocco Marco Reguzzoni si sta attivando per ottenere l riconoscimento della calamità.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 agosto 2012
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