“Troppa politica e personalismi, mi dimetterò”

Il sindaco Emanuele Poretti, dopo la mancata approvazione del bilancio di previsione, conferma la propria scelta e punta il dito contro Pdl e Indipendenti che non si sono presentati in consiglio

«Vedrò di non lasciare niente di urgente in sospeso e poi mi dimetterò per il bene di Castiglione». A tre giorni di distanza dal drammatico consiglio comunale di venerdì sera, dove non è stato approvato il bilancio di previsione per la mancanza dei consiglieri comunali di Popolo della Libertà e Indipendenti, il sindaco Emanuele Poretti conferma quanto già annunciato in quella seduta. Smentite quindi, da parte sua, le “voci” che non presenterà le dimissioni. «Sono tanti i messaggi di solidarietà che mi sono giunti, da cittadini e politici di diverse fazioni – spiega Poretti -. Ma sono convinto della mia scelta, non si può andare avanti in questa maniera: un paese come il nostro, con 8mila abitanti, non ha bisogno di personalismi e delle ingerenza di certa politica, soprattutto in un momento come questo».

 

La situazione politica in paese era tesa da tempo tra le diverse correnti della maggioranza: Poretti è un indipendente, sostenuto da Lega Nord, Pdl e indipendenti (vicini all’ex sindaco Giorgio Luini). Il 4 luglio il bilancio venne bocciato, mentre venerdì scorso alcuni consiglieri di Pdl e Indipendenti non si sono presentati alla seduta, spiegando poi che mancava la firma del revisore dei conti. «È stata una situazione assolutamente non prevista e non preannunciata dagli altri gruppi – spiega il sindaco -. Una forma che ritengo irrispettosa non solo nei miei confronti e dei consiglieri che erano presenti, ma anche nei confronti della città e dei castiglionesi. In consiglio vengono prese decisioni sostanziali e parlare di bilancio era fondamentale. Avrei preferito una presenza dando giustificazioni di dissenso, ma questo non è successo. Sulla firma del revisore ne avevamo discusso in sedute di maggioranza e non erano mai usciti questi dissensi. Questo mi ha dato ancora più fastidio».

 

Alla domanda su quando abbiano contato i dissensi tra Lega e Pdl, Poretti spiega che «le tensioni ci sono state, ma hanno avuto un peso non indifferente i tre consiglieri Indipendenti: si devono prendere delle responsabilità, prima hanno votato contro, poi non si sono presentati. Non dimentichiamoci di questo perché sono voti che contano. Ci sono troppi personalismi e in questa maniera non posso andare avanti. Come ho detto in consiglio per me viene prima la famiglia e poi Castiglione, questo vuol dire molto. Questa situazione politica porta solo danni alla città, per questo faccio un passo indietro, per il bene del mio paese, sperando che verranno abbiano davvero a cuore il nostro paese.

Ora il bilancio di previsione potrà essere approvato fino al 31 ottobre, grazie a una proroga del Governo Monti, ma Poretti sembra irremovibile: «Cambiare il revisore dei conti, vuol dire allungare le pratiche e arrivare ad approvare il bilancio a metà ottobre. Non ce lo potevamo permettere, gli uffici comunali sono fermi senza un bilancio, forse qualcuno non si rende conto di questo. Ci vuole responsabilità. Non posso accettare che prevalgano motivazioni politiche sulla volontà di far funzionare la macchina amministrativa».

 

«In questo momento sono convinto della mia decisione. Non vedo allo stato alcuna via d’uscita – conclude il sindaco -. Lo dico con rammarico. Se questo è per il bene di castigliane io mi tiro indietro, ma non la reputo una sconfitta personale. Nei prossimi giorni verificherò le situazioni in essere perché non voglio lasciare la città con questioni urgenti in sospeso. Non sarà un abbandono perentorio ma saranno sistemate alcune situazioni. Poi mi dimetterò, i tempi saranno brevi». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 agosto 2012
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