Uffici faraonici e reparti fatiscenti? Il dg smentisce e si arrabbia

L'accusa di aver sostenuto spese ingenti per rifare il piano degli uffici amministrativi mentre l'ostetricia boccheggia dal caldo ha fatto infuriare il direttore dell'ospedale Gozzini

"600.000 euro per rifare l’ufficio del dg mentre in ostetricia si boccheggia…" È un commento arrivato nei giorni scorsi al nostro giornale da parte di un utente dell’ospedale di Busto, probabilmente affranto da una delle tante ondate di calore che ha colpito il paese, mentre aspettava la nascita del bebè. 

«quest’affermazione che mi fa veramente arrabbiare – replica il direttore generale  dell’azienda ospedaliera Armando Gozzini – è da mesi che si sono conclusi i lavori e che sento commenti cattivi e falsi come questo. Sono un po’ stufo della gente che getta discredito su un’azienda tra le migliori della Lombardia, regione con la qualità più alta a livello mondiale. Stiamo parlando di una ristrutturazione che andava fatta perchè la direzione non garantiva i parametri di riservatezza, privacy e sicurezza che la legge chiede. L’investimento ha superato di poco i 100.00 euro per tutto un piano che ospita diversi uffici. Per arredare il mio ci saranno voluti a mala a pena 10.000 euro. Quei fondi, inoltre, non potevano essere utilizzati in altro modo».

Il problema dell’afa in ostetricia, però, è concreto. Almeno, lo è stato fino alla prima settimana di agosto quando è stato installato l’impianto di condizionamento nelle stanze: «Quando sono arivato in questo reparto – spiega Paolo Beretta, primario di ginecologia – ho chiesto subito interventi di ristrutturazione. Si tratta di lavori importanti e costosi. Inizialmente gli stanziamenti si prevedevano poi tutto si è bloccato. Allora, abbiamo lavorato sul problema principale, quello del condizionamento e dalla prima settimana di agosto è stato inserito. Certo, non c’è in tutta l’ostetricia, ma nelle camere la temperatura è stabile».

Ristrutturare il reparto di ostetricia, quindi, vuol dire mettere mano alla parte alberghiera in modo consistente: « Già il mio predecessore aveva fatto richiesta di finanziamenti per 18 milioni di euro – spiega Gozzini – aspettiamo risposte da Roma. A mano a mano che giungono fondi, mettiamo mano al patrimonio edilizio aziendale: ci sono molti cantieri aperti. Mi piacerebbe sentire più attaccamento a un’azienda che è indubbiamenti ai vertici».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 agosto 2012
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