Un coraggioso interprete del nostro tempo

In molti hanno condiviso esperienze e momenti di preghiera con il Cardinal Martini. Pubblichiamo alcuni ricordi e riflessioni

«La figura del Cardinal Martini è stata ed è molto cara alle Acli di Varese e nella mia esperienza porto nel cuore alcuni momenti particolari che ha voluto condividere con la comunità dei fedeli del Varesotto». Ruffino Selmi, vice presidente provinciale delle Acli ricorda le occasioni di incontro dell’associazione con il Cardinale, scomparso nella giornata di oggi, venerdì 31 agosto. «Nel 2010 – prosegue Selmi – aveva fatto visita alla mostra "I giusti dell’Islam" che avevamo organizzato all’Aloisianum di Gallarate. Aveva voluto essere presente all’inaugurazione ed è stato un segnale molto importante considerando il ruolo che ha avuto nel diffondere un messaggio di apertura verso i non credenti e i fedeli delle altre religioni. L’anno successivo tornò con noi per il raduno dei coristi in onore di Padre David Maria Turoldo e in quell’occasione portò un ricordo molto profondo. Ma ancor più particolari sono state le Veglie dei lavoratori organizzate a Cassinetta e al Sacro Monte. Gli appuntamenti del 30 aprile erano un momento di intensa vita spirituale».
Il vice presidente provinciale delle Acli ricorda anche il ruolo di Martini nella formazione e nella crescita dei fedeli: «Abbiamo ricevuto da Martini molti segnali di incoraggiamento a continuare le indicazioni del Concilio Vaticano II di cui è stato grande interprete nella pastorale. Così come tenace è stato nel portare avanti l’amore per la scrittura e nel farsi interprete coraggioso dei grandi cambiamenti che hanno segnato la nostra epoca. Era un uomo che non si tirava indietro quando c’era da essere stimolante anche nel dibattito interno alla Chiesa».

Ruffino Selmi, vice presidente delle Acli di Varese



Addio al Cardinale Carlo Maria Martini. La sua straordinaria testimonianza d’impegno e il suo insegnamento aperto e illuminato hanno dato molto a credenti e non credenti, dimostrando come la fede sia una grande esperienza umana.

Milano e la Lombardia gli devono molto, avendo avuto l’onore di vivere per anni intensamente la sua presenza, le sue opere e la sua instancabile ricerca di dialogo e incontro sempre al servizio del bene comune.

Maurizio Martina Segretario PD Lombardia



«Con i vostri tanti gesti di bontà, di amore, di ascolto, mi avete costruito come persona e quindi, arrivando alla fine della mia vita, sento che a voi devo moltissimo» (Card. Martini). Siamo noi che dobbiamo moltissimo a Martini, guida e punto di riferimento per tanti cattolici impegnati in politica.

Alessandro Alfieri, Consigliere regionale Pd 


Carlo Maria Martini era un filosofo di grande spessore morale e intellettuale, un uomo di Chiesa aperto all’ascolto delle istanze degli ultimi. L’intelligenza, la lungimiranza, l’umanità e la coerenza lo rendevano uomo di grandissimo carisma in grado di evangelizzare e conquistare la mente e il cuore dei non credenti. Milano, la Lombardia e l’Italia intera sentiranno la sua mancanza.

Lara Comi, coordinatore provinciale del Pdl di Varese ed europarlamentare.


Dolore e cordoglio per la scomparsa del cardinale Carlo Maria Martini, punto di riferimento per la diocesi milanese. La Chiesa e la societą perdono un esempio di fede e rigore, un uomo aperto al dialogo e al cambiamento, dotato di una capacità straordinaria di parlare alla gente.

Luciana Ruffinelli, assessore allo Sport e Giovani della Regione Lombardia



Il cardinale Martini, per quasi un quarto di secolo alla guida della Chiesa ambrosiana, ha rappresentato per la sua cultura e la sua apertura alle sfide contemporanee, un punto di riferimento e di confronto per cattolici e laici non solo milanesi e lombardi, ma di tutto il mondo.
Martini ha iniziato la sua missione milanese negli ultimi terribili anni del terrorismo ed ha contribuito fortemente a creare una via d’uscita morale dagli anni di piombo; ha poi dedicato grande attenzione ai problemi sociali più rilevanti, quello del lavoro innanzitutto, delle nuove povertà, della società multietnica, guadagnandosi una forte simpatia popolare. Non meno rilevante è stato il suo alto magistero rivolto a restituire e incrementare il senso e la moralità del fare politica e dell’amministrare la cosa pubblica. Il suo ricordo e la sua opera supereranno il tempo, rimanendo nella nostra storia e nella storia futura come una pagina ineludibile e indimenticabile per
la nostra comunità ecclesiale e civile. A nome mio, della Giunta di regione Lombardia e, ne sono convinto, di tutti i cittadini lombardi, mi permetto di dirle: Grazie, caro cardinale Martini, per tutto quello che ha fatto. Dal paradiso continui a pregare per noi.

Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia


Il Cardinal Martini ci ha lasciati; sapevo della sua malattia e ammiravo la dignità con cui l’affrontava; mi dispiace che possa averci lasciato in quanto è una di quelle persone che lasciano un segno indelebile del loro passaggio. Affascinata dalla sua cultura e dall’umiltà con cui si confrontava con tutti non può che lasciare un grande insegnamento a chi ha avuto la fortuna di conoscerlo.

Vilma Borsotti, Consigliere Provinciale "Italia dei Valori-Lista Di Pietro"

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 agosto 2012
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