Un nuovo viale Milano? “Facciamoci un anello”

Davide Gabba ha una ditta in zona e ha un'idea per potenziare la viabilità: creare una strada ad anello sfruttando in una delle due direzioni la strada (già esistente, nella foto) dietro i centri commerciali

Trasformare viale Milano in uno dei due sensi di marcia di un "anello" viabilistico nella zona dei centri commerciali: è la proposta che un lettore, Davide Gabba, ha in mente da tanto tempo e che torna a proporre oggi, che di viale Milano si discute dopo la presentazione delle novità previste dall’amministrazione comunale. «Sono residente sul viale con la mia ditta – dice Gabba – e lo vivo tutti i santi giorni. La mia è una proposta a bassissimo costo, alla quale ho aggiunto oggi un’eventuale pista ciclabile a cui allora non avevo pensato».

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Ma quale è questa idea? «Si tratta di creare un anello a senso unico a due corsie, sfruttando la parallela che corre dietro i centri commerciali. Un po’ come hanno fatto a Varese, la mia città natale». L’attuale viale diventerebbe una strada a due corsie solo in direzione Busto Arsizio, mentre in direzione Gallarate si utilizzerebbe la strada – via De Gasperi (nella foto) – dietro i centri commerciali, che oggi funge per lo più solo da percorso di collegamento verso i parcheggi ed è chiusa su un lato dal muro e dagli edifici delle ferrovie. «L’unico lavoro da fare sarebbe eliminare la rotonda che si trova vicino al MediaWorld, dove la strada parallela fa l’angolo, per altro attualmente inutile, e porre qualche segnale stradale. Un nuovo spartitraffico sarebbe da disegnare all’uscita del MediaWorld, (si potrebbero usare gli stessi jersey in modo che il tutto possa essere reversibile) e all’ingresso della strada che porta al Carrefour». (Scarica qui la mappa del progetto viabilistico)
Al progetto che aveva pensato tempo fa, oggi si aggiungerebbe appunto anche la pista ciclabile da realizzare sull’attuale viale Milano. «Siccome non sono uno a cui piace buttare i soldi, il nuovo guard rail potrebbe essere utilizzato per delimitare la pista ciclabile. È un’idea, senza pretese, su cui accetto qualsiasi critica, visto che non è certo il mio mestiere… però per esperienza, quando un problema si pone di non facile soluzione, occorre ascoltare tutti, perché le illuminazioni arrivano anche cosi, in stile dr. House».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 agosto 2012
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