Un po’ d’acqua al bar per il cane? “Sì, ma a pagamento”

Insolita sorpresa per una coppia al momento di saldare il conto in un celebre bar del centro di Busto: l’acqua per il cane è stata fatta pagare. “Non è per la cifra irrisoria, ma dove sono l’amore e l’attenzione per i cani?”

Gli esperti del Ministero della Sanità (e anche il buonsenso) lo consigliano da sempre: per vincere il caldo, bevete. E specialmente dopo una passeggiata in agosto la voglia di bere qualcosa di fresco, di assaporare un gelato o gustarsi una granita cresce enormemente. Per rispondere a questi bisogni estivi, i bar sopravvissuti alla serrata estiva si candidano come oasi ideali per vincere la canicola. I loro freschi gazebi, i tavoli all’aperto e i ventilatori richiamano gli assetati viandanti che, una volta seduti nella fresca ombra aspettano l’arrivo di un cameriere per ordinare. Un po’ d’acqua, una coppa gelato o magari un paio di birre. Ma se insieme agli stanchi pellegrini c’è anche il fido amico a 4 zampe, all’ordinazione segue necessariamente anche la richiesta di un po’ d’acqua per il peloso animale. Per far fronte alle necessità dei migliori amici dell’uomo, in tutta la provincia si stanno così moltiplicando i cosiddetti “dog bar”, ciotole con acqua e -per i più fortunati- qualche croccantino per il cane al guinzaglio del cliente. Ma non tutti gli esercenti sono così attrezzati e quindi c’è chi si arrangia all’occorrenza: un bicchiere, una ciotola per il gelato o un piattino tutti da riempire con fresca acqua.

E questo è proprio quello che è successo alla signora Patrizia, al marito e al loro cane. Passeggiando in un’assolata vigilia di ferragosto nel centro di Busto, i tre decidono di fermarsi a sorseggiare un paio di birre in un celebre bar di piazza San Giovanni. Si siedono, ordinano e si godono il relax nella città deserta. La sorpresa, però, arriva al momento di pagare e non riguarda il prezzo delle birre ma l’acqua chiesta per il loro cagnolino. Due dita d’acqua del rubinetto in una coppetta per il gelato sono state valutate alla cassa corrispondenti a 20 centesimi. “Non è per la cifra anche irrisoria -scrive Patrizia a VareseNews- ma dove sta tutto l’amore e l’attenzione per i cani che in questi giorni ci commuovono guardando il telegiornale?”.

E anche se ci sono locali come quello incontrato dalla coppia, a Busto stanno arrivando lo stesso le postazioni per i Dog Bar. Il primo ad essere segnalato riguarda il bar davanti all’ingresso dell’ospedale che offre fresca acqua ai boccheggianti cani di passaggio. E se molte grandi città discutono sull’opportunità di obbligare i locali a fornire bicchieri d’acqua gratuitamente ai clienti, nella (ex) Manchester d’Italia la strada da fare è ancora lunga.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 agosto 2012
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