Varese, poker sul velluto al Valle d’Aosta

I biancorossi di Castori vincono senza problemi a Chatillon contro la squadra di Seconda Divisione. Mercato: Terlizzi indeciso sullo Spezia. Cambia lo staff: Verderame andrà con Bettinelli in Primavera

Dal nostro inviato - Walter Bressan deve ancora arrivare, Christian Terlizzi non è ancora andato via ma rimane a vedere dalla tribuna la quarta amichevole del Varese, prima giocata a Chatillon e vinta contro il Valle d’Aosta, squadra di Seconda Divisione, con il punteggio di 4-0.
Una partita semplice per la squadra di Castori che rimane imbattuta e si sbarazza di una squadra comunque professionistica senza alcun problema e nonostante una seduta atletica svolta al mattino. Il match è servito a far esordire il difensore centrale Rea che si è ben disimpegnato mentre un altro degli osservati speciali, l’estone Kink, è risultato un po’ impreciso ma sul finale di gara si è sciolto segnando anche la bella rete del 4-0. Gli altri gol portano le firme di De Luca (unico nel primo tempo), Damonte e Martinetti; Castori ha ridotto un po’ le rotazioni rispetto ad altre partite ma ha dato ancora un buono spazio a giovani come Fiamozzi, Lazaar e Wagner oltre all’ex triestino Rossi. Per il resto la gara non ha offerto spunti particolari anche perché Oduamadi e Struna, i due acquisti da scoprire, sono ancora alle prese con diversi acciacchi e non sono neppure a Chatillon in questo momento. Domenica si replica ma con un avversario di Serie B, la neopromossa Pro Vercelli che l’anno scorso bastonò il Varese di Carbone: si giocherà però nella vicina Saint Vincent, sempre alle 17,30.

LA PARTITA – Il Varese va subito in gol e curiosamente lo fa (al 6′) nella prima occasione in cui il Valle d’Aosta mette la testa fuori dalla propria metà campo. L’avesse mai fatto: palla recuperata e lanciata a De Luca che inventa un bell’esterno destro da fuori e infila la palla sotto al “sette” alla destra di Pomat. Sembra il la a una goleada ma ciò non accade: il Varese preme per tutto il primo tempo ma non riesce a raddoppiare: tanti tentativi ma quasi tutti finiti alti sulla traversa. L’occasione più ghiotta ce l’ha Ebagua, apparso ancora imballato (ben più vispo De Luca, favorito dal fisico), che però spreca da vicino una buona occasione. Alla mezz’ora un brutto intervento costa una forte botta al ginocchio per Tripoli costretto a uscire al pari di Ebagua, fuori nel finale per un risentimento alla coscia destra.
Si riprende con la squadra ampiamente modificata. Castori prova i giovani terzini Lazaar e Fiamozzi e proprio una volata in fascia di quest’ultimo propizia il raddoppio di Damonte al 7′. Il mediano va a segno con un preciso tocco di piatto simile a quello che abbatté la Samp a Marassi. La qualità dei biancorossi non è calata con le diverse sostituzioni: il Varese è rimasto a lungo nella metà campo ospite e, pur con qualche errore, alla fine ha dilagato. Prima è stato Martinetti a incornare in rete un preciso corner di Zecchin, sempre a suo agio sulle palle da fermo, poi è toccato a Kink trovare gloria personale. L’estone, prima schierato a destra, ha prima sbagliato qualche cross di troppo ma dopo essere stato spostato sulla fascia opposta ha sfruttato l’opportunità realizzando con un bel pallonetto la rete che ha chiuso i conti.

CASTORI – Test non certo esaltante quello odierno, ma mister Fabrizio Castori trova motivi di soddisfazione non solo per il risultato. “Stamattina abbiamo fatto le ripetute – spiega il tecnico marchigiano – Non abbiamo fatto alcuno sconto sul programma di lavoro quindi i ragazzi erano un po’ stanchi; in questo senso la partita è stato un palliativo rispetto al lavoro atletico. Però siamo andati abbastanza bene, considerando la stanchezza”. Pochi gli spunti tecnici; Castori ha mostrato di seguire i dettami classici del Varese: “Abbiamo spinto su entrambe le fasce mentre in difesa non abbiamo mai sofferto evitando di far tirare gli attaccanti avversari. In questo senso è stata una buona prova anche per Rea, che ha già buona condizione e conosce i miei dettami tecnici”. Piccola e benevola tirata d’orecchie alle punte: “In attacco c’è un po’ di egoismo ma ci sta: tutti vogliono fare gol per mettersi in mostra e non c’è nulla di strano. Però Ebagua e gli altri hanno anche spesso lavorato per il recupero palla: questa è un po’ una condizione che chiedo a tutti altrimenti… non li faccio giocare!”.

MERCATO – In attesa dell’arrivo di Bressan tiene banco il caso Terlizzi che è vicinissimo allo Spezia ma non ha ancora firmato. “Può decidere il suo futuro – spiega il ds Milanese – e se vuole può andare, anche se a noi piacerebbe averlo anche l’anno prossimo. Lo Spezia ha fatto l’offerta e con loro c’è un’intesa di massima; forse però il giocatore ha voglia di Serie A e quindi sta temporeggiando”.
L’acquisto del portiere coincide con l’addio definitivo a Rubinho: “Ci lascerà e mi dispiace perché si è dimostrato un professionista serio. Per noi era una scelta che ci rendeva orgogliosi ma l’infortunio ha complicato le cose”.
Una novità arriva invece nello staff e l’annuncia lo stesso Milanese: “Verderame andrà alla Primavera con Bettinelli e farà da secondo a Stefano oltre che da preparatore dei portieri. Con la prima squadra arriva Ermes Berton che finora ha lavorato con i giovani. Per Oscar non è un declassamento: resta uno della famiglia e va a supportare Bettinelli che aveva bisogno di un supporto. Berton è un tecnico molto preparato, ha passato diversi anni nell’Inter ma ha avuto anche esperienze in prime squadre”.

TABELLINO - Varese I° tempo (4-4-2): Milan; Pucino, Rea, Troest, Grillo; Nadarevic, Wagner, Filipe Gomes, Tripoli; Ebagua, De Luca. All. Castori.
Varese II° tempo (4-4-2): Bastianoni; Fiamozzi, Troest, Carrieri, Lazaar; Kink, Damonte, Filipe Gomes, Zecchin; Martinetti, Eusepi.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 agosto 2012
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