La Pro Patria avrà nuovi campi, ma in Consiglio è caos

Alcune modifiche alla delibera della Giunta per l’acquisizione dei terreni sui quali si espanderà la Pro Patria genera la bagarre con la Lega sulle barricate: “Voteremo no”. Ma alla fine si trova un compromesso.

La buona notizia è che l’Aurora Pro Patria potrà presto allenarsi su nuovi campi da gioco, la cattiva è che in Consiglio Comunale è scoppiata la bagarre. «Il nostro obiettivo è quello di garantire campi da gioco per le 8 squadre giovanili che vedono impegnati oltre 230 ragazzi», spiega il Sindaco Gigi Farioli, trovando naturalmente il consenso dell’intero consiglio. Ma è sulla delibera proposta dalla giunta che è scoppiato il caos. I terreni sui quali la Pro Patria realizzerà due campi da calcio e le relative strutture di servizio, infatti, dovranno essere acquistati da Palazzo Gilardoni. Una parte, del valore di 651.000 euro, è di proprietà del Comune di Castellanza e sarà permutata con altri terreni di pari valore nelle disponibilità di Busto mentre una seconda parte di 3.280 metri quadri «è di proprietà privata e sarà acquistata a 35 euro al mq» per un valore complessivo di 114.800 euro. Entrambi i terreni, però, sono da bonificare dagli inquinanti presenti e, mentre se su quelli permutati da Castellanza sarà l’amministrazione a farsene carico per poco più di 64mila euro attraverso un rimborso, su quelli da acquistare dovrà essere il venditore a realizzarli (sono stimati in circa 70mila euro). A quel punto i terreni saranno affidati fino al 2030 alla società sportiva che non dovrà pagare alcun affitto ma che si farà carico di tutti i lavori e delle manutenzioni e, una volta scaduta la convenzione (che potrà essere rinnovata, ndr), dovrà cedere anche le strutture costruite a proprie spese.
Questo è l’accordo che la giunta ha confezionato per il consiglio ma, annuncia il Presidente dell’assemblea Diego Cornacchia, «alcune parti del testo erano ambigue e quindi, d’accordo con i dirigenti e i tecnici del Comune le ho personalmente modificate». Apriti cielo. La lega con il consigliere Albertini attacca «queste non sono modifiche ma emendamenti, il testo torni in commissione», Riva presenta delle "contro-modifiche" condivise da PDL e PD «per rendere il testo più chiaro», Cornacchia insinua interessi del consigliere Riva nell’affare e Castiglioni lo invita a «pensare prima di parlare». La discussione non si placa con Rossi che annuncia di «votare a favore, anche se non si capisce su quale testo» e Mariani che invita sarcasticamente l’amministrazione «a scrivere un po’ meglio queste delibere». I toni salgono con la Lega che annuncia voto contrario e così, su richiesta del capogruppo PDL Castiglioni, arriva la sospensione dei lavori. I capigruppo vengono convocati in conclave nell’ufficio di Cornacchia, trovando finalmente un compromesso che subordina l’acquisto dei terreni alla loro bonifica entro fine giungo 2013 e porta all’approvazione all’unanimità del testo. E per fortuna che erano tutti d’accordo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 novembre 2012
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