A Varese il traduttore ufficiale di “Che tempo che fa”

Mercoledì pomeriggio incontro con Paolo Maria Noseda, ex insegnante della scuola per mediatori linguistici che presenta all'istituto il libro sulla propria esperienza

Dalla scuola traduttori di Varese fino al programma televisivo "Che tempo che fa". È uno dei tanti percorsi che ha fatto Paolo Maria Noseda, interprete originario di Milano ma che a Varese è molto conosciuto, proprio per la sua attività nella scuola. Noseda ha anche recentemente pubblicato un libro dal titolo "La voce degli altri" (Sperling&Kupfer, 2012, 17 euro) con storie, aneddoti, incontri con celebrità e non. Un libro dedicato soprattutto a chi lavora con le parole e con le lingue, che sarà presentato dallo stesso autore mercoledì 12 dicembre, alle 14, alla scuola supeirore di Mediatori Linguistici di via Cavour. 

Chi è Paolo Maria Noseda? È uno dei più noti e apprezzati interpreti in Italia. Il suo nome e il suo volto non sono forse noti quanto la sua voce, che da anni accompagna gli spettatori di ‘Che tempo che fa’: è lui l’interprete "ufficiale" degli ospiti stranieri di Fabio Fazio. Nato al confine fra un lago e le montagne (le frontiere, per lui, non sono mai state un problema) si definisce "curioso e appassionato del mondo". Ama viaggiare, (con qualsiasi mezzo possibile, primo fra tutti i suoi piedi), le lingue e la comunicazione. Studia continuamente in modo discontinuo un sacco di cose. Pensa spessissimo (tanto è gratis!).
«Paolo Maria Noseda ha trascorso la vita a… farsi capire. In trent’anni di esperienza come interprete, ha prestato la voce a scrittori, politici, manager, cantanti, modelle, professori collezionando aneddoti e «lezioni» che raccontano in modo appassionante un mestiere poco conosciuto e, per certi versi, poco considerato – spiegano dalla casa editrice -. In un libro divertente e profondo, che mescola racconto personale a riflessioni sulla propria professione e sul potere delle parole, si susseguono frammenti di vita vissuti ‘prestando’ la propria voce agli altri. Se è vero che tradurre vuol dire tradire, Noseda ci guida fra le «scappatelle» più interessanti che gli sono accadute».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 dicembre 2012
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.