Al Nuovo debutta lo spettacolo “Le Donne Mute”

Per la regia del varesino Mario Chiodetti, sarà presentato in anteprima giovedì 13 dicembre

Solo il poliedrico e talentuoso Mario Chiodetti poteva concepire lo spettacolo davvero originale che andrà in scena al Cinema Teatro Nuovo giovedì 13 dicembre. Una “prima” che l’autore e attore varesino non poteva che concordare con Filmstudio ’90, da sempre attenta alla storia del cinema e alle sue fascinazioni. Lo spettacolo, dal titolo “Le donne mute – Divine e maliarde nel cinema della Belle époque” è un progetto che Chiodetti aveva in mente da tempo, ma che dopo il recente successo del film francese “The Artist” è diventato non più rimandabile. E’ nato così uno spettacolo a metà strada tra il cinema e il teatro, che racconta la nascita del cinema muto attraverso l’immaginaria testimonianza di una diva di allora, interpretata dall’attrice Silvia Sartorio. L’aspirante “divette” sarà invece impersonata da Elena Solari. Mentre le musiche del tempo, oltre che con dischi e grammofoni d’epoca, saranno eseguite dal vivo al pianoforte da Francesco Miotti. Con l’ausilio di preziose fonti originali, raccolte in anni di ricerche da Mario Chiodetti, fondatore e animatore di Grande Orfeo – ensemble musicale e teatrale che ripercorre la storia dello spettacolo leggero da fine ‘800 agli anni Trenta del ‘900 – lo spettacolo descrive Milano e Hollywood, le due facce del nascente cinema muto, il nuovo fenomeno che in poco tempo avrebbe rivoluzionato le abitudini della gente. Ecco allora che nei due tempi della pièce si materializzano la vita negli studios e i capricci dei divi, gli aneddoti su registi e produttori, le autobiografie delle star e le stroncature dei critici, le storie d’amore e i capricci delle dive. Originali anche le musiche, spesso usate nei primi film sonori in Italia e negli Stati Uniti, di cui ci si servirà per accompagnare anche il documentario “Stramilano”, girato nel 1929 e recentemente restaurato dalla Fondazione Cinteca Italiana di Milano, e per corredare i brani recitati. In più ci sarà la possibilità di ascoltare alcuni dischi 78 giri degli anni ’20 su un grammofono coevo, che nel tempo del cinema uto erano usati come sottofondo musicale. La seconda parte della serata, dedicata a Hollywood, sarà invece aperta da una vera e propria “scena muta” recitata in teatro dai protagonisti con tanto di commento sonoro al pianoforte. Davvero minuziosa è stata la ricerca effettuata da Chiodetti, appassionato collezionista di tutto ciò che riguarda il periodo artistico tra Scapigliatura e Belle époque, che per la sceneggiatura dello spettacolo ha scelto in particolare riviste del tempo, come l’introvabile “In Penombra”, fondata e diretta da Mino Monicelli, o “L’Almanacco Cine Radio”, fonte infinita di aneddoti e curiosità, e libri quali “Il nuovo alfabeto delle stelle” di Marco Ramperti, “Cinematografo” di Mino Doletti, “Le donne mute”, di Osvaldo Modugno, e i rarissimi “40° anniversario della cinematografia” e “24 ore in uno studio cinematografico” scritto nel 1935 dal giovanissimo Mario Soldati con lo pseudonimo di Franco Pallavera. 

Biglietti a 15 e 12 euro, info al 0332.237325.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 dicembre 2012
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