Alberghi in crisi, ma a Varese si punta sul turismo

Dopo i commenti alle chiusure di hotel varesini da parte el presidente di Federalberghi Guido Brovelli, continua il dibattito sull'argomento: grazie al direttore dell'agenzia del turismo Paola Della Chiesa e al presidente di assoturismo Iljic Cesca

La chiusura degli alberghi varesini del centro, e i commenti del presidente di Federalberghi Guido Brovelli, hanno dato avvio al dibattito sulla crisi alberghiera della città e della necessità per il territorio di "cambiare pelle" per diventare una zona realmente e pienamente turistica. 

 «Gli hotel non si sono ancora convertiti ad uno spazio diverso: per esempio è nata l’idea dei bike hotel, che è molto promettente e apre uno spazio a tutte le possibilità di trasformare gli alberghi varesini in green hotel. Ma ci vuole del tempo, gli alberghi devono proprio cambiare pelle. Deve essere riposizionata l’offerta, anche nel senso di richieste economiche. E poi diventa necessario cambiare i servizi» aveva detto nell’intervista Brovelli

Ne abbiamo parlato, in particolare, con il direttore dell’Agenzia del Turismo Paola Della Chiesa e con il presidente di Assoturismo-Confesercenti Iljic Cesca. Che hanno concordato sulla "geografia della crisi" in provincia di Varese, definita da Brovelli così:

La situazione di Varese capoluogo, naturalmente, non è al livello di Malpensa: «Lì è davvero un "bollettino di guerra": sono state costruite decine di alberghi, che ora è quasi impossibile non solo riempire ma nemmeno occupare». «La zona del lago Maggiore regge: anche qui per attirare il turismo ci vogliono offerte, e su quello si dovrebbe lavorare, però oggettivamente c’è un territorio e un’attrattiva maggiore, e il turista riesce comunque a cogliere i lati positivi del soggiorno». Tra l’altro: «L’offerta alberghiera in quella zona è sottodimensionata: ci sarebbe ancora spazio per nuove strutture, il lago potrebbe accogliere di più. E invece le nuove costruzioni sono a Malpensa…» 

Ma che sono poi andati anche oltre, con argomentazioni differenti e ulteriori. Ecco i loro contributi:

Iljic Cesca: "Per cambiare pelle, il turismo ha bisogno di scelte strategiche"

Paola Della Chiesa: ""Alberghi chiusi? Scelte imprenditoriali, dettate dalla crisi ma anche da altro"

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 dicembre 2012
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