“All’hotel Palace sono nata, era la mia casa”

Emma Lonati, figlia del primo direttore dell’hotel Palace di Varese, ricorda i tempi in cui, da ragazzina, viveva nella perla del liberty varesino. E come ha incontrato suo marito

Emma Lonati«Sono testimone di un’epoca che è finita»: a parlare è Emma Lonati (nella foto), figlia del primo direttore dell’hotel Palace di Varese.  Tra pochi giorni, con l’inizio del 2013, comincerà il centesimo anno di vita dell’hotel disegnato da uno dei principali protagonisti dell’architettura liberty, Giuseppe Sommaruga: ed è lei a poterne raccontare gli anni ruggenti, testimone oculare, fin da bambina, di ciò che l’hotel fu tra le due guerre.

Nel video realizzato, Lonati racconta delle feste al Palace viste da bambina dietro la tenda, e di come l’albergo liberty fosse il luogo di vacanze di professionisti milanesi e nobili romani come i Torlonia. E si dispiace ancora della ritinteggiatura in verde dei muri all’epoca della seconda guerra mondiale, per renderlo consono all’aspetto di un ospedale militare: «In origine aveva una bellissima tinteggiatura bianca e rosa, e mio padre aveva fatto portare camion di ghiaietto rosa in tinta, mentre le piante davanti la facciata erano ortensie rosa. Era bellissimo».

Il palace HotelEmma racconta anche di come ha conosciuto il marito, durante l’occupazione e trasformazione del Palace in ospedale militare: «Colui che poi diventò mio marito venne al Palace come medico militare, mandato in quello che era ormai diventato un ospedale. Ci siamo sposati poi al Sacro Monte, mentre l’ospedale era trasferito all’Hotel campo dei Fiori».

Ora Emma Lonati vive sul lago di Como, ma apprezza gli sporadici ritorni in quella che per anni è stata casa sua: «Noi abbiamo vissuto qui per anni e io ci sono anche nata. Credo di essere l’unica a cui sia capitato».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 dicembre 2012
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