Ampliamento della tintoria, interviene l’azienda

La Tmr Cederna Fodere Spa entra nel dibattito scoppiato intorno al suo progetto di allargare lo stabilimento che sta facendo molto discutere in paese

La Tmr Cederna Fodere Spa interviene direttamente nel dibattito scoppiato intorno al suo progetto di ampliamento a Cimbro di Vergiate. Dopo la nascita del comitato contrario all’iniziativa e l’assemblea pubblica e il consiglio aperto organizzato dall’amministrazione comunale, adesso è direttamente l’azienda a intervenire e spiegare il suo punto di vista con un comunicato che pubblichiamo:

Prima di tutto occorre precisare i passi che la TMR ha portato avanti con il Comune, sia con la precedente Amministrazione, che con l’attuale.
Con la precedente Giunta la TMR aveva avviato un percorso che prevedeva la condivisione di un’ipotesi di progetto preliminare di ampliamento dell’insediamento esistente, secondo le logiche e le procedure individuate nelle disposizioni di legge che regolamentano l’approvazione di varianti agli strumenti urbanistici (Sportello Unico). Ciò sulla base dell’intesa raggiunta su alcuni punti:
1. Scartata l’ipotesi di realizzare un depuratore ex novo vicino agli stabilimenti (di esclusiva pertinenza aziendale) e scartata l’ipotesi di individuare, dopo incontri presso la sede del Parco del Ticino, un’area nei pressi del torrente Strona, si è optato per l’utilizzo dell’attuale depuratore di Vergiate, il cui adattamento al maggior carico di lavoro per il trattamento delle acque del Comune, verrebbe realizzato con un significativo contributo della stessa TMR per la parte relativa alle acque industriali.
2. La realizzazione di un nuovo collegamento viario tra il sito produttivo ampliato e la rotatoria sulla Strada Provinciale Varese-Vergiate. Opera che permetterebbe alla TMR di non gravare con il proprio traffico, sulla normale viabilità della frazione.
3. Il posizionamento dei nuovi reparti produttivi, come da richiesta dell’amministrazione, nella porzione di terreno (parzialmente già destinato all’edilizia industriale e per la rimanente parte oggetto della variante) della TMR prospiciente alla nuova via di comunicazione, con il risultato di non impattare sia in termini di rumori, sia in termini di decoro urbanistico con i residenti della zona.

L’impegno della TMR è di dar vita ad uno stabilimento integrato in grado così di aumentare la propria capacità logistica e quindi competitiva, ma che, pur nell’interesse particolare, vuole essere concretizzato nell’interesse generale della cittadinanza di Vergiate.

La TMR non intende aggiungere parole vuote di significato sul fronte del presunto rischio di inquinamento ambientale. Sul punto è molto più serio che parlino le carte e gli studi in atto. È in fase di definizione la VAS (Valutazione Ambientale Strategica), unico documento che può dire quale sarà l’impatto del progetto. Sarà sulla base della documentazione fornita dalla VAS che la Conferenza dei Servizi si esprimerà e che l’Amministrazione Comunale potrà prendere le sue decisioni.

TMR tiene però a precisare che chi vede in un ampliamento, sia esso relativo alla tintoria o ad altre fasi produttive legate alla produzione tessile, un’attività fortemente inquinante è fuori dal tempo e non conosce gli sviluppi tecnologici che il settore ha posto in essere in questi decenni.

Per la TMR e la propria reputazione parla la sua storia e la sua esperienza. La TMR esclude nella maniera più assoluta qualsiasi impatto ambientale significativo del nuovo stabilimento sia dal punto di vista delle emissioni idriche che dal punto di vista del rumore e delle emissioni in atmosfera. Chiunque sostenga il contrario si deve anche assumere le responsabilità di una campagna di discredito del tutto priva di elementi scientifici di base e che rischia di danneggiare l’interesse generale della comunità, la quale, da una TMR in sviluppo, non può che trarre benefici sia diretti che indiretti di indotto. Una campagna contro la cultura del lavoro e d’impresa che va a discapito della capacità del territorio di attrarre investimenti.

Chiunque affermi il contrario mette a rischio un modello di sviluppo moderno e sostenibile basato su un’industria manifatturiera avanzata in grado di creare benessere e occupazione.

Oggi, non solo a Vergiate, ma nella stessa provincia di Varese, immaginare uno sviluppo o a una ripresa senza produzione manifatturiera è del tutto impensabile.
La TMR sta portando avanti la propria attività in un contesto generale di mercato difficile che impone di aumentare la competitività aziendale con un recupero di sinergie tipico di una produzione integrata e verticalizzata.
L’eventuale mancato sviluppo del progetto industriale della TMR obbligherebbe l’azienda a modificare radicalmente le proprie strategie per la ricerca di soluzioni più idonee a realizzare un obiettivo di impresa moderna e concorrenziale.

La TMR è stata, è, e sarà sempre disposta ad un confronto aperto con l’amministrazione e l’opinione pubblica di Vergiate. Un confronto che, però, pur nella legittimità delle diverse posizioni, deve, nell’interesse di tutti, basarsi esclusivamente su dati reali e riscontri oggettivi. È giusto che ogni vergiatese si faccia una propria opinione sull’ampliamento della TMR, ma ciò non può avvenire all’interno di una campagna denigratoria portata avanti contro l’azienda attraverso notizie non corrette e informazioni non documentate.

Direzione TMR Cederna Fodere Spa

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 dicembre 2012
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