Assessore e commercianti contrari al mercato della Vigilia

Luca Bini, insieme ai proprietari dei negozi, replica alle accuse del centrosinistra cittadino e incalza: "Forse l'opposizione non conosce i veri problemi dei nostri negozianti»

A Laveno Mombello la politica non si concede mai una tregua, nemmeno sotto Natale. Anzi. È di pochi giorni fa un attacco portato dagli esponenti del Centrosinistra all’assessore al commercio, Luca Bini, il quale risponde per le rime affiancato dai commercianti che operano sulla cittadina in riva al Lago Maggiore. L’oggetto del contendere è il mercato, tradizionale appuntamento del martedì che, a causa della concomitanza con Natale, sarebbe stato da spostare al 24 dicembre secondo l’opposizione consiliare. «Anzitutto la decisione definitiva sulla vigilia non è ancora presa – spiega Bini (nella foto in basso) – e per questo la nostra amministrazione ha già incontrato i rappresentanti di categoria per valutare una soluzione che accontenti sia gli ambulanti sia i commercianti. Per il mercato del 24 non ci sono le 60 adesioni certe di cui parla il Centrosinistra ma una 50ina di ipotetiche bancarelle più interessate a un mercato straordinario che a quello classico. La cosa più assurda però è che al Centrosinistra sia sfuggita la richiesta dei commercianti lavenesi di non autorizzare il mercato del 24 dicembre». 
Una posizione, quella dei negozianti, cui l’assessore è vicino: «Conosco le loro problematiche, checché ne dica la minoranza e, per questo io e l’amminstrazione stiamo valutando il metodo migliore per salvaguardare i commercianti fissi in un periodo di crisi molto difficile. Allo stesso modo però, proprio io ho proposto un mercato straordinario per il 26, che però i richiedenti hanno rifiutato, mentre per ovviare alla festività del 1 gennaio abbiamo già comunicato che il mercato sarà svolto a San Silvestro in modo da far lavorare anche gli ambulanti». L’assessore non rinuncia al contrattacco: «Ora però sono io a chiedermi se l’opposizione conosce le vere problematiche dei commercianti lavenesi e i loro sforzi per arrivare a fine mese. E chiedo se qualcuno ha pensato alle problematiche legate alla pulizia e ai rifiuti che creerebbe il mercato il giorno della vigilia? Forse sarebbe il caso di informarsi meglio prima di partire all’attacco basandosi su falsità in merito ad  argomenti che non si conoscono bene».

Con la replica di Bini sono arrivate anche quelle di Paolo Barisi, presidente dei commercianti cittadini, e di Maurizia Bellorini, proprietaria del negozio Benetton. «Il 24 dicembre – scrive Barisi – per i commercianti a sede fissa è il giorno più importante dell’anno; la chiusura di strade e piazze in quella data e i conseguenti disagi a circolazione e parcheggio non favorisce certo il nostro tipo di commercio. Inoltre il Centrosinistra parla di mercato come "punto di riferimento" ma è sotto gli occhi di tutti come qualità e quantità delle bancarelle negli ultimi anni sia andata calando, salvo alcune virtuose eccezioni». Barisi commenta anche la proposta dell’opposizione di organizzare un mercato di Santo Stefano sulla falsariga di quel che accade a Luino: «Ciò ci ci trova perfettamente d’accordo e anche a Laveno si potrebbe fare in qualsiasi giorno delle festività; quello che vorremmo è che la vigilia venga ai commercianti a sede fissa che in un anno di drammatico calo dei consumi aspettano la settimana di Natale sperando nella classica boccata di ossigeno. Aziende che contribuiscono in modo più gravoso alle casse comunali».
«Sono d’accordo con l’assessore al commercio Bini – ribadisce la signora Bellorini – e apprezzo che almeno per una volta ci sia una persona che abbia capito come il mercato alla vigilia di Natale penalizzi il commercio fisso dirottando clienti e turisti in altre localitá. La maggior parte dei comuni infatti di solito non concede il mercato agli ambulanti alla Vigilia accettando la richiesta dei negozianti che sono la vera anima del commercio di un paese».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 dicembre 2012
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