Busto e Altomilanese, nasce il comitato per la Meloni

Nonostante le primarie del Pdl non siano ancora certe è già nato un gruppo di sostenitori

Nonostante non vi sia ancora la conferma da parte dei vertici del partito, già da qualche settimana è attivo il Comitato per Giorgia Meloni (qui la pagina facebook) candidata alle primarie del Popolo delle Libertà di Busto Arsizio e Altomilanese. Nei giorni scorsi è stata anche data l’ufficialità con l’autorizzazione e il riconoscimento dal comitato centrale. Sono state tante le persone del territorio che hanno deciso con entusiasmo di appoggiare la candidatura di Giorgia Meloni, quando il 18 novembre è arrivata la notizia ufficiale, alle primarie di questo partito che – dicono i sostenitori –  «sentiva la necessità di rifondarsi dal basso per ritrovare quel legame con il proprio popolo, legame che è stato intaccato da troppi scandali, una gestione poco partecipata e che ha visto troppo spesso la cooptazione dall’alto come strumento decisionale».
«Giorgia Meloni – continuano i promotori del comitato – ha un curriculum politico che né descrive appieno le caratteristiche: una vita spesa nella militanza a sostegno delle idee della nostra comunità politica. Sarebbe stato infatti molto più semplice per lei appoggiare il candidato "forte" Angelino Alfano e riottenere i suoi spazi politici personali, ma vista l’esigenza di una vasta platea di persone di avere rappresentanza politica e ideale, ha deciso di misurarsi con uno strumento di democrazia come le primarie, per dare dignità a tutte quelle persone (militanti, simpatizzanti, elettori) che non si riconoscevano nell’apparato burocratico-partitico che ci aveva condotto qua fino adesso, o che erano stanchi di alcune forme spettacolarizzate della politica che stavano trasformando la scenografia in un circo».

Tutto questo va però contestualizzato con il clima paradossale che investe il Popolo della Libertà: «Dalla candidatura ufficiale di Giorgia, è successo un terremoto che ad intermittenza fa danni ancora oggi. Prima tutti i big del partito, quindi l’apparato, si sono scagliati contro la sua
candidatura, chiaramente perchè è l’unica che può scalfire l’omertà pro-Alfano
(a nessuno piace tanto, ma tutto l’establishment lo appoggia) riscaldando i cuori dei tanti militanti che hanno dato tanto a questo partito e che non sono mai stati ascoltati, anche quando chiaramente hanno fatto capire di non condividere praticamente nulla di questa tecnocrazia. Poi , aspettando la
decisione (anzi l’indecisione) del "padre nobile" del partito, si continua perdere tempo annunciando al mattino l’annullamento delle primarie e smentendolo al pomeriggio. Tutto questo appare sicuramente poco serio e non può che creare danno, non solo a delle candidature alternative e credibili come Crosetto, Cattaneo e appunto Giorgia Meloni, ma soprattutto al partito stesso,
che ormai, per molte persone esterne al mondo della politica, è considerato in liquidazione».

Comunque il supporto a Giorgia Meloni da parte dei promotori è concreto e costante nonostante
tutto e – concludono i sostenitori – continuerà al di là del progetto PDL (infatti nel comitato promotore non figurano solamente iscritti al partito) proprio per la motivazione che ha portato Giorgia Meloni a lanciare il guanto di sfida per una politica del merito e della trasparenza.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 dicembre 2012
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