Cantiere e inquinamento: “I rilevamenti trasmessi alla magistratura”

È la risposta di villa Recalcati ai servizi di Striscia la Notizia che hanno sollevato il caso di un presunto inquinamento nella centrale di betonaggio

Nei cantieri collaterali dell’Arcisate-Stabio delle irregolarità potrebbero esserci, ma tutto è stato rilevato, analizzato e comunicato agli enti che eventualmente avranno la competenza di intervenire se necessario.
La risposta di villa Recalcati ai servizi di Striscia la Notizia che hanno sollevato il caso di un presunto inquinamento nella centrale di betonaggio sul territorio di Arcisate è stata una lunga conferenza stampa alla quale sono intervenuti tutti gli enti e gli uffici tecnici a cui compete la verifica della regolarità dei lavori. Un incontro voluto dall’assessore provinciale all’Ambiente Luca Marsico al quale hanno partecipato il direttore di Asl Varese Johnny Daverio, il vicedirettore regionale di Arpa Luca Marchese insieme alla direttrice provinciale Teresa Cazzaniga, il sindaco Angelo Pierobon e i tecnici di Asl.

L’incontro è stato organizzato con l’obiettivo, innanzitutto, di assicurare che tutte le verifiche e i controlli sono stati fatti e segnalati a chi di dovere: «serve fiducia da parte di tutti nel ruolo delle istituzione – ha spiegato l’assessore Marsico -. In questo caso la macchina dei controlli si è mossa ben prima dei servizi televisivi e tutti i rilevamenti sono attualmente oggetto di approfondimento e indagine».
Qualcosa, però, su quanto rilevato lo si è potuto apprendere, «fatto salvi tutti quegli elementi dei quali è competenza di altri organi esprimere pareri e valutazioni».
Innanzitutto sappiamo che dai rilevamenti sono emersi alcuni profili che Arpa ha ritenuto di dover comunicare all’autorità giudiziaria. «Nei primi rilevamenti sui bacini della raccolta meteorica non abbiamo trovato tracce di cromo esavalente, sintomo di un inquinamento in corso – ha spiega la dottoressa Caggianiga -: abbiamo però rilevato alcune situazioni che ci sembrano irregolari, come le colate di calcestruzzo negli scarichi. Non possiamo stabilirne l’attribuzione, tutto però è stato comunque campionato e verbalizzato e comunicato alle autorità competenti. Molti dei campioni prelevati per altro devono essere ancora analizzati».
Stessa procedura per i tecnici di Asl che hanno campionato le acque della Bevera e visionato tutte le analisi effettuate dall’ente gestore per avere uno storico dei dati e confrontare eventuali irregolarità nella presenza di alcune sostanze. «Non abbiamo rilevato la presenza di cromo e cromo esavalente – spiegano i tecnici – ma abbiamo fatto nuovi campioni e quando arriveranno i risultati potremo dare risposte più certe».

Sono state prelevati campioni anche da quel grosso bacino di raccolta delle acque fotografato nella denuncia degli ambientalisti e nell’area dove sono state stoccate le terre che si vede nell’ultimo servizio del tg satirico di Canale 5. «Tutto è stato oggetto di analisi e fotografato puntualmente – spiega Arpa -. Molte cose erano emerse durante il primo sopralluogo del 19 novembre e poi dopo i successivi di dicembre, anche in seguito ai servizi televisivi. L’ultimo è stato fatto martedì proprio dopo l’ultimo servizio».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 dicembre 2012
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