Claudio Marelli sospeso dalla carica di Presidente di Confcooperative

L'avvocato aveva presentato alcuni giorni fa le sue dimissioni, dopo l'arresto per il caso della Cooperativa Primavera di Cavaria

La Confcooperative di Varese ha sospeso Claudio Marelli dalla carica di presidente, dopo l’arresto su ordine della Procura di Busto Arsizio: lo comunica l’associazione di categoria con una nota inviata oggi e che fa riferimento alla posizione unitaria assunta dal Consiglio Provinciale Confcooperative.
"Il Consiglio Provinciale di Confcooperative Varese, nella seduta di venerdì 30 novembre 2012, alla luce dei fatti e degli accadimenti riferiti alla cooperativa Sociale Primavera di Cavaria rende nota la propria disapprovazione ed il proprio rammarico per la vicenda. Il Consiglio Provinciale di Confcooperative Varese, prendendo atto delle dimissioni presentate in data 27/11/2012 dal Presidente Provinciale Avvocato Claudio Marelli, ha deliberato di sospendere lo stesso dalla carica ricoperta, ritenendo che le gravi vicende personali che sono alla base delle rassegnate dimissioni possano configurare un temporaneo impedimento tale da giustificare, ai sensi dell’articolo 13 dello Statuto, l’assunzione da parte del Vicepresidente Vicario, sig. Alberto Brusa Pasquè, di ogni funzione propria del Presidente, ivi inclusa la rappresentanza di Confcooperative Varese".

La Cooperativa Primavera è al centro di una indagine per una truffa aggravata ai danni dello Stato, portata avanti mediante l’evasione contibutiva su ore di lavoro degli addetti impiegati. Agli arresti (in carcere o ai domiciliari) sono finiti tre diverse figure di spicco della cooperativa, a cominciare (a luglio) dall’ex presidente e procuratore Quintino Magarò: "Il Consiglio ha inoltre deliberato di sospendere tutti gli altri membri del Consiglio implicati in tale vicenda". Marelli era indagato già da agosto, ora la Procura cerca di ricostruire l’intera vicenda e capire il possibile danno inflitto ai lavoratori, anche da Confcooperative arriva un segnale di collaborazione attiva: "Durante la medesima seduta sono state ascoltate le istanze di un gruppo rappresentativo di soci-lavoratori della cooperativa Sociale Primavera di Cavaria ai quali è stato offerto il sostegno e il supporto dell’Associazione in tutte le azioni che vorranno ed andranno ad intraprendere per tutelare i loro interessi". La truffa potrebbe aver danneggiato fino ad un migliaio di lavoratori.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 dicembre 2012
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