Di Stefano: “Nuovo piano regionale della montagna per la Valtellina”

Il candidato alle primarie regionali del centrosinistra per la Lombardia in difesa delel piccole aziende agricole e delle risorse idriche

Un nuovo piano regionale per la Montagna, cominciando dalla completa revisione del comitato per la montagna. È quanto ha ribadito, di rientro dalla Valtellina, Andrea Di Stefano candidato alle primarie del centrosinistra per la regione Lombardia.
 A Chiavenna ha ascoltato le tante denunce sull’abbandono da parte di provincia e regione delle piccole aziende agricole. «La demagogia e la chiusura culturale della Lega – ha detto Di Stefano –  ha fatto perdere, in questi anni, opportunità e mercato ad alcuni prodotti tipici, primo fra tutti il  formaggio Bitto, sui quali si fondano tante aziende  agricole».
Nel pomeriggio a Ponte in Valtellina, il candidato alle primarie del centrosinistra, ha partecipato ad una assemblea di sostenitori. Oltre a delineare i punti di programma sulle politiche agricole che la nuova regione dovrà mettere in campo da subito per contrastare la crisi, Di Stefano ha ribadito il suo impegno per la completa discontinuità con la passata amministrazione, anche su questo punto. «Occorre – ha dichiarato – una revisione completa del Comitato Regionale per la Montagna, con l’obiettivo di mettere a punto un nuovo Piano di Sviluppo delle aree montane».
Nell’incontro con la stampa a Sondrio, Di Stefano ha invece sottolineato il suo impegno sugli aspetti legati alla valorizzazione delle risorse idriche e alla tutela del fiume Adda.
«Basta sfruttamento selvaggio dei corsi d’acqua. No a nuove concessioni, no ai mini impianti – sostiene Di Stefano – ma tutela dei torrenti e soprattutto controllo dei flussi minimi vitali. Il fiume deve tornare a vivere bene e ritornare il paradiso perduto dei pescasportivi».
Non una cosa impossibile basta aumentare i rilasci in alveo e inserire l’Adda nei programmi dell’ UE per li cambiamento climatico e di sviluppo delle azioni di protezione degli alvei.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 dicembre 2012
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