Dopo l’adozione, un PGT diverso è ancora possibile?

La presa di posizione della Sinistra Saronnese dopo l’approvazione in consiglio comunale tra le polemiche del documento di programmazione territoriale

Avevamo detto e scritto che sarebbe stato più opportuno rinviare l’adozione in Consiglio Comunale del PGT, oggi la maggioranza esce in condizioni precarie dalla discussione del PGT stesso.

 

Con uno o due mesi di tempo si sarebbe potuta correggere un’impostazione complessiva del PGT, che come abbiamo cercato di motivare in questi mesi, vanifica la funzione  principale  del PGT come strumento principe, di cui un’amministrazione dispone, di “pianificazione” e difesa degli interessi pubblici.

La principale e fondata riserva che noi abbiamo posto su questo documento è sul suo principio ispiratore che non basa le scelte sulla “città pubblica” che noi, come amministratori ma soprattutto come comunità di cittadini vorremo disegnare, su come essa possa accogliere i bisogni e il vivere nostro e delle future generazioni; sulle compatibilità ambientali ed ecologiche e sul dimensionamento dei servizi ad uno “sviluppo”  adeguatamente calcolato a previsto; ma bensì, sulla fotografia e sulla “ricontrattazione” degli interessi privati preesistenti, spesso lasciando fuori dai documenti del Piano i paletti e i vincoli che avrebbero potuto invece definire in modo più stringente la tutela degli interessi collettivi della comunità e soprattutto la visione futura di una città più a misura d’uomo:

 

-          Così è stato sulla definizione della Classe Energetica per tutta l’edilizia nuova ed in ristrutturazione; nei documenti attuali mancano indicazioni, obiettivi, incentivi per ridurre l’inquinamento, il consumo energetico, il consumo di acqua, ecc.

-          Così per le compatibilità viabilistiche, soprattutto in relazione alle aree di trasformazione.

-          Così per i vincoli lungo gli argini del torrente Lura.

-          Così sulla quantità e qualità degli interventi nelle principali aree di Trasformazione, dove parte delle scelte qualificanti viene demandata ad un Accordo di programma, privando il Comune di un ruolo centrale ed “esclusivo” nella progettazione del proprio futuro territorio, o in altre sedi.

 

Perché in realtà, parlando di PGT, di questo si tratta. Chi deve avere il potere oggi di decidere come viviamo e come vivremo, che aria respireremo, quale acqua berremo, quanto verde avremo, noi e i nostri figli ?

Il PGT a nostro avviso rimane lo strumento essenziale per dare queste risposte. Questo PGT in buona parte le elude o è colpevolmente omissivo.

Un paio di mesi in più forse non avrebbero cambiato le cose, ma avrebbero permesso di riportare parte di questi temi in modo più puntuale nel PGT stesso. Nessun aggravio ci sarebbe stato per il comune e la città, solo sessanta giorni un cui, in vuoto di normativa, non si sarebbero potuti avviare nuovi lavori.

 

Sinistra Saronnese ha sempre avuto un approccio pragmatico e non ideologico verso tutte le tematiche di governo della città, PGT compreso. Proprio per l’importanza del lavoro da fare avevamo, da subito, chiesto la sostituzione dei progettisti incaricati dalla precedente amministrazione e che avevano svolto un pessimo lavoro con tempi inaccettabili. Per tentare di adottare il piano per fine 2012 si è dovuto fare ricorso ad un consulente (con ulteriori risorse pubbliche).

Ma soprattutto avevamo chiesto, nelle settimane precedenti all’ Adozione che si dessero risposte convincenti ai rilievi mossi dalla bozza di PGT da Provincia, Asl e ARPA, le risposte sono arrivate all’ ultimo minuto e ben poco convincenti.

 

Riteniamo che il PGT debba ruotare attorno alla sostenibilità ambientale e che questa non debba diventare una variabile dipendente. Con senso di responsabilità avevamo espresso fino ad oggi le nostre riserve esclusivamente nelle riunioni di maggioranza e all’Assessore, sperando in un rinvio dell’Adozione.  Anche perché i documenti definitivi, e in questa materia non è irrilevante, ci sono arrivati quasi contestualmente alla riunione dell’ ufficio di Presidenza che indiceva il CC per l’adozione. Il Sindaco e l’Assessore, confortati dal partito di maggioranza relativa, hanno scelto di procedere alla votazione dell’Adozione in Consiglio Comunale.

 

Cercheremo, per quanto nelle nostre forze di mitigarne i limiti del PGT attraverso la fase delle “osservazioni” sapendo che sono uno strumento molto limitato per cambiarne l’ orientamento complessivo.

 

Cercheremo di incidere su questi principali temi:

- Fiume Lura: abbiamo proposto ed ottenuto la inedificabilità assoluta fino ad una  distanza di 30 metri dalle sponde, ma pensiamo che si possa fare di più esplicitando che, in presenza di demolizione, chi demolisce non ricostruisce più, riservando agli immobili esistenti la sola manutenzione ordinaria ed  il restauro conservativo. Occorre arrivare, concretamente, alla riduzione della superficie coperta., il corso del Lura deve diventare una passeggiata naturale.

- Per quanto riguarda gli Ambiti di trasformazione: occorre calcolare la cessione per verde pubblico del 50% effettivo, calcolato sulla superficie fondiaria (per il verde). Non condividiamo inoltre l’aumento delle volumetrie rispetto al PRG e chiediamo che sia aumentata la quota destinata all’ Edilizia pubblica (ERS).

- Commercio: è assente un’analisi del settore come previsto dalla legge regionale. Riteniamo che oltre che prevedere negozi di vicinato e quelli fino a 500 mq, occorre prevedere anche forme di incentivo affinché queste strutture vengano realizzate in diverse zone della città, dove vi è una significativa presenza di anziani e vi è la necessità di negozi vicini a casa (ora non presenti).  Sull’area dell’ Isotta Fraschini, dove potrebbe essere inserito anche un grande centro commerciale, pensiamo che la qualità e quantità del commerciale debba trovare vincoli stringenti nel PGT stesso e nulla si debba rinviare ad un Accordo di programma futuro.

- Aree “Verdi”: non capiamo perché si debba “entrare in conflitto” con la Provincia per eliminare il vincolo da lei posto sulle aree agricole.

- Standard: non deve essere prevista nessuna volumetria a compensazione; i volumi e le aree edificabili vengono decise nel PGT e non si lasciano decidere a terzi con fantasiosi trasferimenti di volume da una parte all’altra del comune. Riteniamo necessario che gli standards nel nuovo PGT vengano assolutamente reperiti ed eseguiti senza più concedere scappatoie ottenute mediante monetizzazione.

- Ripristino del tessuto urbano consolidato: riteniamo sia molto carente un argomento che riguarda una significativa parte della città. Si prevedono degli incentivi con aumento delle volumetrie fino al 15%, già la normativa regionale prevedere un aumento di volumetrie: dove si vuole arrivare?

- Mobilità, Viabilità: non sono state sufficientemente approfondite le ricadute sul traffico che le nuove realizzazioni comporteranno. Chiediamo che il PGT preveda che l’autorizzazione alle nuove costruzioni vada di pari passo con le infrastrutture della mobilità ritenute indispensabili dal Piano Urbano del Traffico.

- PGT ed Ambiente: l’obiettivo di fondo che pensiamo debba essere messo nel documento è quello della individuazione nel PGT della Classe Energetica A per tutta l’edilizia nuova ed in ristrutturazione (ovviamente con le dovute verifiche); nei documenti attuali mancano indicazioni,obiettivi, incentivi per ridurre l’inquinamento prodotto, il consumo energetico, il consumo di acqua, per un risparmio delle bollette e nel PdR una serie di soluzioni, interventi, indicazioni per raggiungere gli stessi obiettivi.

- Ultimo, ma forse più importante elemento, recupero on qusta fase di una  effettiva partecipazione, in buona parte mancata durante quest’anno. Elemento ancora più grave visto che la partecipazione era il cardine su cui si è incentrato il programma elettorale del Sindaco.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 dicembre 2012
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