Enrico Bertolino: “Nel nuovo mondo mi porterei l’Inter”

Il comico milanese festeggerà il Capodanno con i varesini, al Teatro Apollonio. Sul palcoscenico il nuovo spettacolo "L'ultimo dei Maya" e tante risate, senza dimenticare una riflessione sull'attualità

«L’Inter, la curiosità e la speranza». Sono queste le tre cose che Enrico Bertolino porterebbe con sè nella nuova era, nel caso in cui quella attuale dovesse finire. Secondo i Maya infatti, restano pochi giorni al 21 dicembre, data della fine del mondo.

Un buon pretesto secondo Enrico Bertolino, comico milanese, per presentare uno spettacolo teatrale, chiamato appunto "L’ultimo dei Maya", in cui si ironizza fino in fondo sulla teoria della fine del mondo: «I calcoli non è detto che siano esatti e la previsione dei Maya potrebbe avverarsi il 16 gennaio. Questa storia infatti, mi è sembrata un ottimo pretesto per costruire uno spettacolo teatrale, quello di Capodanno, in cui racconterò cosa è successo quest’anno ed anche i motivi per cui ci meriteremmo, noi italiani, la fine del mondo».

Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Apollonio, la notte di San Silvestro, una piazza che Bertolino conosce bene: «Ho scelto Varese perché ho sempre avuto una bella risposta di pubblico, un bel movimento. Ci si divertirà». Lo spettacolo, dal titolo “L’ultimo dei Maya” infatti «è una bella sfida per me. A Varese non eravamo in cartellone, ma una volta deciso che Capodanno era all’Apollonio ho iniziato a lavorare a questo spettacolo pensando ed adeguandomi al clima di sorpresa a cui ci hanno abituato i nostri politici: mi candido? Non mi candido? Il mondo finisce? Hanno ragione i Maya, o non hanno ragione?». Insomma, se bisogna fare ironia, la si farà fino in fondo. Quello che non mancherà, assicura Bertolino, sono le risate: «Tutto va riportato all’ironia pur trattando temi seri. Credo che sia un segnale molto grave quando il comico diventa politico, vuol dire che il politico è troppo comico. È grave quando il comico è costretto a svegliare le coscienze, ed è ancora peggio quando i politici hanno paura di un comico».

Attualità, notizie, cronaca, politica sono quindi gli elementi che vanno a costruire il canovaccio di Bertolino: «Per informarmi leggo i giornali e uso internet. Oggi non disdegno i social network, Facebook e Twitter li uso senza esagerazione, nel giusto modo. Credo che, come ogni cosa, sia giusto misurarsi con gli strumenti attuali. È anche questo che mi ha portato fino a qui». Bertolino infatti, conferma la necessità e la voglia di conoscere e sapere, come uomo e come comico. Sul palcoscenico ci saranno le novità, ma anche i monologhi di un tempo, «mi piace molto la carrellata sui politici e l’inglese per esempio» ma si potrebbe improvvisare «una sorta di Festival di Sanremo con televoto dove le coppie canore sono composte da Berlusconi e Apicella, da Renzi e Bersani, dal trio Fini, Casini, Rutelli…». La curiosità insomma, quella che Bertolino porterebbe con sé nel nuovo mondo anche in questo spettacolo risulta essere un elemento fondamentale. Tutto senza dimenticare l’Inter, «è la mia squadra del cuore, non potrei farne a meno».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 dicembre 2012
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