Fondazione Ubi e Banca Popolare di Bergamo, 600 mila euro al territorio

Sono stati erogati nel 2012 a enti, cooperative sociali e onlus, singolarmente o per progetti condivisi. Nell’elenco c’è di tutto: dal trasporto disabili all’assistenza famigliare, dal restauro di opere d’arte alla stagione teatrale comunale, passando per l’acquisto di apparecchiature mediche

Gli sportelli di una banca non servono solo a raccogliere risparmio e a erogare servizi ai correntisti, ma possono svolgere anche un’utile funzione di “collante” sociale all’interno di una comunità locale. Se poi alla presenza capillare nel territorio si affianca anche uno strumento, come una fondazione, che consente di restituire una parte del valore raccolto sotto forma di interventi in ambito sociale, culturale e solidale, allora il circolo virtuoso si chiude.
Basta scorrere l’elenco, lungo e sostanzioso, dei progetti sostenuti dalla Fondazione Ubi per Varese onlus e Banca Popolare di Bergamo, per capire che il legame con un territorio è qualcosa che va ben al di là della ragione sociale. Nel 2012 sono stati erogati 600mila euro ad associazioni, enti, cooperative sociali e onlus, singolarmente o per progetti condivisi. Nell’elenco c’è di tutto: dal trasporto disabili all’assistenza famigliare, dal restauro di opere d’arte alla stagione teatrale comunale, passando per l’acquisto di apparecchiature mediche. «Nel corso di quest’anno – spiega Antonio Bulgheroni, presidente della fondazione – si è ulteriormente sviluppata l’attività sinergica tra Banca Popolare di Bergamo e fondazione, utilizzando la capillare presenza della rete delle dipendenze sul territorio e sfruttando al meglio la conoscenza diretta delle diverse realtà che operano nei vari campi in cui si articola l’attività della Fondazione, con particolare riguardo al sociale e al socio sanitario».
La fondazione eroga il 50% di quanto riceve, mentre il restante 50% lo mette a rendita «facendo investimenti molto etici», sottolinea Bulgheroni. Entrando nel dettaglio, sono tredici i progetti già finanziati nel 2012 per un valore di 200mila euro, mentre altri dodici per un totale di 180mila euro sono in corso di valutazione. Sono 5 i progetti finanziati autonomamente dalla fondazione per un totale di 100 mila euro e 92 i contributi erogati autonomamente dalla banca per un valore di 155mila euro
Accanto a Bulgheroni, a presentare i dati della fondazione, ci sono Giuseppe Masnaga, direttore generale della Banca Popolare di Bergamo e tra i fondatori della fondazione stessa, Luigi Jemoli, vicepresidente della fondazione, il consigliere Carlo Bottinelli e Ambrogina Zanzi
«Nel quotidiano modo di fare ed essere Banca – dice Masnaga – è importante saper cogliere le istanze di collaborazione e di sostegno che provengono dalle istituzioni locali, dalle numerose realtà aggreganti che tengono vive le comunità, senza trascurare lo sviluppo socio-culturale delle persone e della collettività e valorizzando l’immenso patrimonio umano espresso dal volontariato e dal mondo del no profit».
Gli impieghi della Banca Popolare di Bergamo in provincia di Varese ammontano a 3,8 miliardi di euro, mentre sono 335 i milioni di finanziamenti erogati al 30 novembre 2012, con una destinazione pressoché esclusiva nei confronti di famiglie e pmi. Inoltre è stata data la possibilità a 750 controparti famiglie ed imprese di sospendere il pagamento di prestiti contratti tramite forme di moratoria della quota capitale delle rate di mutui ipotecari e prestiti chirografari, con un residuo debito complessivo di 156 milioni di euro. «In questo difficile momento economico e sociale – conclude Masnaga – è importante venire in aiuto di tante piccole realtà. D’altronde l’attenzione al sociale appartiene alla storia del territorio e del Credito Varesino che ha le sue origini nelle società di mutuo soccorso».
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 dicembre 2012
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