Gabionetta “core ingrato”: Varese battuto dal gol dell’ex

Il brasiliano del Crotone trafigge Bressan quasi allo scadere e ferma la risalita dei biancorossi. Grillo espulso, Ebagua ammonito: entrambi salteranno il Brescia a Santo Stefano

Uno dei giocatori simbolo della rinascita del calcio a Varese tira un brutto scherzo ai colori biancorossi, quando invece sarebbe tempo di regali. La squadra di Castori cade a Crotone per mano di Denilson Gabionetta, l’ala brasiliana pescata in patria da Sogliano, tra i primi a spiccare il volo da Masnago per il calcio che conta quando ancora il Varese era impegnato in C2.
L’1-0 finale per i calabresi è tutto sommato meritato per la mole di gioco vista in campo, ma è arrivato proprio quando (89′) Bressan e compagni sembravano aver messo in tasca almeno un punto. Anzi, poco dopo aver avuto l’occasione di fare bottino grosso, perché qualche istante prima Corti aveva avuto una palla più che invitante (assist di Nadarevic) per cambiare la storia del match. Al ko però si sono aggiunte altre brutte notizie a livello disciplinare: Grillo si è fatto espellere a tempo scaduto, Ebagua è stato ammonito per simulazione ed entrambi dovranno saltare la partita di Santo Stefano contro il Brescia. “Rondinelle” che, per inciso, oggi hanno costretto il Livorno sul pareggio.
L’epilogo dello “Scida” è quindi stato doppiamente amaro, anche se a livello di classifica il Varese non ne risente e resta al quarto posto solitario se si conteggiano anche i tre punti con il Grosseto. Certo, la vittoria del Verona rischia nuovamente di far tramontare i playoff (non si disputano se tra la terza e la quarta ci sono dieci punti di scarto) ma il campionato è ancora lunghissimo e di questo si parlerà più avanti. Ora c’è una sconfitta da metabolizzare e un match difficile da preparare con pochissimo tempo a disposizione.

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Crotone - Varese 1-0 4 di 22

COLPO D’OCCHIO – Ci sono almeno una cinquantina di varesini sparsi tra curva e tribuna all’Ezio Scida di Crotone, tifosi biancorossi attaccatissimi alla squadra e premiati dal tiepido sole che scalda la Calabria. Il prepartita offre riti scaramantici dei padroni di casa e parecchi riferimenti all’imminente Natale.

CALCIO D’INIZIO – E’ un Varese rivoluzionato quello che sbuca dal tunnel degli spogliatoi: Castori tiene in panchina Troest, Damonte, Nadarevic e soprattutto Ebagua. Il tecnico del Varese rispolvera invece Pucino da centrale, Kink sulla sinistra e la coppia Martinetti-Neto in attacco. Meno variazioni per Drago che mette Pettinari come punta avanzata e l’ex varesino Gabionetta nel terzetto di mezz’ali spostato sulla sinistra.

IL PRIMO TEMPO – La prima impressione sull’andamento della gara è quella sbagliata. Nei primi minuti infatti il Varese fa vedere un pressing sulla trequarti avversaria che però ci mette poco a svanire. Il Crotone infatti guadagna metri su metri e dal 10′ in avanti chiude la squadra di Castori nella propria metà campo, in pratica subito dopo un contropiede in cui Rea, proiettato in avanti, perde l’attimo buono per andare al tiro. Da lì in poi quindi la partita è per lunghi tratti solo rossoblu: comincia Vinetot che di testa mette alto su clamorosa dormita della difesa ospite, prosegue Galardo che ci prova da fuori e reclama un rigore perché Filipe respinge con il braccio (decisione difficile, Varese graziato). Anche Gabionetta si accende spesso, però dalla sua parte la difesa riesce a metterci una pezza con Pucino attento quando si tratta di raddoppiare. Il Varese in pratica opera solo di rimessa con qualche sprint ispirato da Neto che produce due cartellini gialli tra i calabresi. Poco dopo la mezz’ora un’occasione ci sarebbe anche ma Filipe, ben liberato in area da Neto, al posto di chiudere gli occhi e tirare forte sceglie la sponda per il connazionale che non ha più tempo e spazio per il tiro. Di buono, per i biancorossi, c’è che Bressan di fatto non debba mai intervenire: sia Addae sia Gabionetta infatti mettono qualche brivido ma non impegnano più di tanto il portiere. Il brasiliano è anche il colpevole per un gol annullato allo scadere a Maiello: è lui in offside e non l’autore della rete non assegnata.

LA RIPRESA – Al rientro la gara è più equilibrata; il Varese soffre meno rispetto a prima anche se non riesce a creare occasioni davvero pericolose. Al 13′ un errore di Felipe permette al Crotone di provarci con un tiro al volo di Ciano che, ancora una volta, non trova la porta. Iniziano le sostituzioni e Castori lucida l’argenteria: dentro Nadarevic ed Ebagua al posto di Kink e Neto, entrambi non molto efficaci. A metà tempo, finalmente, tocca anche ai portieri: Caglioni devia in corner un sinistro ad effetto di Zecchin, Bressan replica al diagonale di Gabionetta arrivato in area con la velocità di un Frecciarossa. Poco dopo l’arbitro Pinzani, che scontenta un po’ tutti, vede una simulazione di Ebagua (lontano dall’area) e la punisce con il cartellino che farà saltare il Brescia all’attaccante, il quale si innervosisce parecchio. Entrano Damonte e De Giorgio e proprio quest’ultima sarà la mossa vincente. Prima però ci sono diverse azioni che fanno gridare al gol: Galardo impegna Bressan dalla linea di fondo, Calil sfiora il palo con un diagonale velenoso, Ebagua viene messo giù al limite ma l’arbitro non fischia neppure stavolta. E poi c’è Corti che al 41′ viene servito magistralmente da Nadarevic (da sinistra) ma attende la palla, prende la mira, si coordina e… favorisce la chiusura di un difensore perdendo l’occasione di trafiggere Caglioni. Gol sbagliato, gol subito: 3′ dopo De Giorgio – eccolo – supera Grillo in velocità, crossa in direzione di Gabionetta che disorienta Fiamozzi e appoggia in rete da vicino. Il resto è recupero, cartellini, e far west: ne fa le spese Grillo insieme a tutto il Varese.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 dicembre 2012
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