Giorgio Merletti eletto presidente nazionale di Confartigianato Imprese

È la prima volta che un varesino occupa tale carica. Il nuovo presidente subentra a Giorgio Guerrini e sarà affiancato dai vice presidenti Claudio Miotto Rosa Gentile e Marco Granelli. Confermato Cesare Fumagalli nel ruolo di segretario generale

La votazione è avvenuta questa mattina, martedì 11 dicembre, nella sede di Confartigianato a Roma. È la prima volta che un varesino occupa tale carica. Giorgio Merletti, imprenditore nel settore legno nato nel 1951 ad Arsago Seprio e vice presidente vicario di Confartigianato Imprese con delega alle relazioni industriali, è stato eletto questa mattina – martedì 11 dicembre – presidente nazionale di Confartigianato Imprese per il quadriennio 2012-2016.  Ad eleggerlo, l’assemblea confederale di Confartigianato imprese che rappresenta 700mila artigiani e piccole imprese. Il nuovo presidente, che subentra a Giorgio Guerrini, sarà affiancato dai vice presidenti Claudio Miotto (Vice Presidente Vicario), Rosa Gentile e Marco Granelli. Il nuovo Presidente ha confermato la fiducia a Cesare Fumagalli nell’incarico di segretario generale.
Merletti succede a  Guerrini, che ha guidato la Confederazione dal 2004 e al quale presidente ha rivolto il ringraziamento di Confartigianato per l’impegno dedicato, in questi 8 anni, alla valorizzazione e allo sviluppo dell’artigianato e delle piccole imprese. Parole chiave del discorso di Merletti: rete, sistema, responsabilità e l’impresa al centro. «Confartigianato – ha dichiarato il neopresidente – è chiamata responsabilmente a “tenere aperta l’Italia”. Ma serve più attenzione alla struttura produttiva reale e ai suoi protagonisti, in prima battuta alle micro e piccole imprese: per migliorarne la capacità competitiva e consentire loro di uscire dalla crisi. La situazione economica è difficile, lo sappiamo, ed è proprio per questo che sarà sempre più importante agire con responsabilità, essere propositivi e porre al centro dell’attenzione l’impresa e il suo ruolo economico e social».

Nel suo intervento Merletti ha sottolineato quanto «occorra recuperare produttività e competitività, pensare ad una nuova politica industriale, premiare responsabilità e merito». Perché «le imprese e i nostri imprenditori hanno bisogno, oggi più di ieri, di una rappresentanza che risponda, dentro la quotidianità, anche al senso di incertezza. Siamo consapevoli che a tempi straordinari debbono corrispondere impegni straordinari. È per questo che Confartigianato vuole essere un «costruttore  di futuro»:  lo chiedono le imprese. È per questo che dobbiamo affiancarle e condividerne sempre più i problemi. Perché l’impresa è «un progetto di vita» nel quale impresa e persona procedono insieme. Allora, Confartigianato dovrà essere sempre più «partecipata e corresponsabile» per fare la differenza: tutti si devono sentire protagonisti di questo progetto comune». Per il futuro di quelle imprese che sono una “comunità operosa” alla quale Confartigianato vuole dare sempre nuove risposte responsabili e in grado di accompagnare gli imprenditori al cambiamento: «Perché noi siamo parte della soluzione: responsabilità e capacità imprenditiva, su questo ci dobbiamo concentrare», ha incalzato il Merletti. Il neo presidente ha poi citato le imminenti scadenze elettorali «che – ha sottolineato – richiedono il nostro impegno di elaborazione di proposte da rivolgere alla politica per difendere e valorizzare 4.292.538 micro e piccole imprese italiane che danno occupazione a 9.836.832 addetti. Le imprese artigiane sono 1.447.070 e danno lavoro a 3.210.793 addetti. Le micro e piccole imprese rappresentano il 98,2% del totale delle aziende italiane e il 58,9% degli addetti, contribuiscono al 38% del fatturato totale delle imprese, al 41,2% del valore aggiunto e al 40,4% degli investimenti».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 dicembre 2012
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