Grazie a Confartigianato restaurate le tavelle lignee di Bonifacio Bembo

Le opere lignee del pittore cremonese, ritrovate al Museo Pogliaghi del Sacro Monte e restaurate, sono in mostra all’Ambrosiana fino a febbraio

Un intero anno di lavoro, con il coinvolgimento di alcune imprese di Confartigianato Varese e il sostegno economico della Fondazione San Giuseppe dell’Associazione varesina, per riscoprire alcune preziose tavelle lignee del pittore cremonese Bonifacio Bembo. Le sette opere sono esposte sino al 28 febbraio 2013 nelle vetrine delle sale 2 e 3 (le stesse che ospitano dipinti del Botticelli e del Bramantino) alla Pinacoteca della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano.
Il catalogo “Il colore dei volti”, realizzato appositamente per il restauro delle tavelle di Bembo documenta la storia del ritrovamento delle “tavelle da soffitto” al Museo Pogliaghi del Sacro Monte (a cura di Isabella Marelli; responsabile per il territorio di Varese della Sovrintendenza ai Beni Artistici e Storici di Milano), il racconto dei singoli passaggi che hanno portato al restauro (a cura di Valeria Villa del Centro Studi per la Conservazione e il Restauro di Velate), un approfondimento diagnostico delle opere (a cura di Chiara Sotgia della C.S.G. Palladio di Vicenza) e le stampe delle sette tavelle prima e dopo il restauro.
«Si tratta di un’operazione che segna un punto di svolta nell’attività della Fondazione San Giuseppe di Confartigianato Varese», dichiara Mauro Colombo, direttore generale dell’Associazione di Viale Milano. «Sino allo scorso anno, infatti, l’impegno della Fondazione si è concentrato nella sfera del sociale e della solidarietà. Ora, ci muoviamo in un campo decisamente diverso – quello della cultura – con l’obiettivo di valorizzare sì la professionalità delle nostre imprese ma anche il patrimonio artistico, non sempre apprezzato, conservato sul nostro territorio. Il recupero delle tavelle testimonia il senso di responsabilità di chi fa impresa, e di chi l’impresa la rappresenta, in provincia di Varese. Un territorio ancora da scoprire e che merita attenzione».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 dicembre 2012
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