I Polita: “Vogliamo essere interrogati”

Inchiesta sulle presunte tangenti nella sanità. Gli indagati (e principali accusatori del coindagato senatore Tomassini) hanno inviato il loro legale in procura per chiedere un interrogatorio

I fratelli Polita chiedono di essere interrogati. Vuole parlare in particolare Sandro Polita, che da alcuni giorni sta ripetendo che le sue rivelazioni potrebbero far cadere i palazzi della seconda repubblica a Varese. Il suo avvocato Ivano Chiesa ha incontrato questa mattina il procuratore di Varese Maurizio Grigo e gli ha ribadito la richiesta: «Non so quante volta hanno già chiesto di essere sentiti – osserva – vogliamo essere ascoltati».

(nella foto, Sandro Polita e il senatore Antonio Tomassini)

Guarda l’intervista video all’avvocato dei Polita

Polita è indagato per corruzione insieme al fratello. L’inchiesta parte dai fallimento delle società del suo gruppo che gestivano l’albergo di Capolago e la clinica privata La Quiete (poi ceduta a un altro gruppo) e si è allargata anche sulla scorta delle accuse che gli stessi Polita hanno rivolto al senatore Antonio Tomassini (Pdl) e al dg della sanità lombarda Carlo Lucchina. Accuse tutte da verificare e a cui stanno lavorando in queste ore gli inquirenti della Gdf. 

Leggi la ricostruzione della storia

Il comandante della Finanza Antonio Morelli è entrato oggi in procura insieme al tenente colonnello Fugacci e insieme hanno incontrato il pm Agostino Abate. Le perquisizioni in uffici pubblici sono in corso da giorni.

Guarda il video con la Gdf

La politica intanto prende le distanze. «Sono le dichiarazioni di una persona disperata per i fallimenti» ha osservato Raffaele Cattaneo del Pdl, mentre Roberto Formigoni ha affermato che se di tangenti di parla bisogna eventualmente chiedere al senatore accusato e non ai vertici della regione.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 dicembre 2012
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.