Il pgt arenato, la protesta di architetti e imprese

L'Ance ha paura del blocco del mercato, geometri e ingegneri sono sul piede di guerra ma sono più di 400 i comuni nella stessa situazione di Varese

E’ una lumaca il pgt di Varese ma anche quello di Busto Arsizio, e se vogliamo anche quelli di Pavia, Lecco e via dicendo. Sono 434 i piani di governo del territorio che in regione Lombardia sono ancora al palo e potrebbero non essere approvati entro la scadenza fissata dalla legge regionale, ovvero il 31 dicembre. Il risultato sarà molto pericoloso per l’economia delle costruzioni: si rischia il blocco di tutte le licenze, delle varianti, e a cascata architetti, geometri, ingegneri ed imprese con gravi difficoltà. I termini normativi non sono chiarissimi. Chiedere in regione come stanno le cose è un po’ un’impresa; inoltre i pareri giuridici divergono. Nel 2011 in commissione i tecnici regionali avevano affermato che i comuni senza pgt entrano in una sorta di vuoto di pianificazione urbanistica, e dunque si troverebbero con un blocco totale e con la decadenza immediata dei vecchi piani regolatori. Qualcuno sostiene invece che la decadenza del vecchio piano non sia così scontata. Un bel dilemma insomma, e oggi la commissione bilancio e affari generali discute una nuova proroga di 6 mesi, che potrebbe essere portata in votazione tra una settimana al consiglio. «Ma siamo già alla terza proroga – osserva Giampietro Ghiringhelli, il direttore generale dei costruttori Ance – qui ci troviamo di fronte alla politica che non ha fatto i compiti a casa».
I professionisti del settore sono preoccupatissimi, soprattutto a Varese, dove lunedì prossimo hanno organizzato una conferenza stampa con gli ordini professionali di ingegneri, architetti, il collegio dei geometri e le associazioni costruttori: «Per le imprese edili il problema è ancora più grave – osserva Ghiringhelli – perché a noi il lavoro arriva 18 mesi dopo quello dei progettisti, il blocco sarebbe una mazzata per tutti».
A Busto Arsizio il consiglio comunale cercherà di arrivare all’approvazione in fretta e furia nei prossimi dieci giorni, ma a Varese si slitta al 2013, forse anche 2014, la proroga insomma non servirà a migliorare la situazione. L’assessore Fabio Binelli è difeso dal sindaco Fontana ma la opposizioni come il Pd, Sel, Movimento libero chiedono le dimissioni, in qualche caso anche la fine dell’esperienza di questa giunta. Certo, il guaio è grosso, in consiglio comunale a Varese era stato anche il Pdl a segnalare il problema, e così alcuni consiglieri che lavorano nel settore e che ben conoscono il problema.
Uscendo dal caso specifico di Varese, per la presidente dell’ordine degli architetti Laura Gianetti il problema è anche culturale: «I comuni non hanno ben compreso che cosa sia il piano di governo del territorio, non è un semplice piano regolatore, ma una occasione di programmazione della città a tanti livelli». Tradotto: la politica ha la tessera, ma spesso non ha le competenze.
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 dicembre 2012
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