Ims: “Andremo alla Scala e a Sanremo”

Nonostante la lettera di licenziamento i lavoratori scrivono a sindaco, assessore provinciale per convocare un incontro con un’azienda interessata e mediare “altrimenti il vostro ruolo serve a ben poco”

«Faremo ancora iniziative, andremo alla Scala e torneremo a Sanremo. Il morale non è certamente alto, ma siamo determinati ad andare avanti nella protesta». I lavoratori della Ims di Caronno Pertusella, che proprio nelle ultime ore hanno ricevuto le lettere di licenziamento dopo un anno di cassa integrazione, non ci stanno e tramite il loro portavoce Antonio Ferrari organizzano le prossime mosse. Azioni che vogliono tenere alta l’attenzione sull’azienda di Cd e Dvd che potrebbe rinascere, grazie all’interesse che potrebbe dimostrare qualche altra azienda, per capannoni e macchinari.

Intanto proprio Ferrari, delegato dei Cobas Cub, ha scritto una lettera anche al sindaco di Caronno Pertusella, Loris Bonfanti, e all’assessore provinciale Alessandro Fagioli, oltre agli ex assessore regionali Gianni Rossini e Raffaele Cattaneo. Nel testo della missiva Ferrari non usa mezzi termini: «Con urgenza e rammarico siamo a chiedere un incontro per avere una  valutazione da parte vostra  e se in questa situazione è ancora auspicabile sperare in qualche vostro possibile intervento – si legge nel testo -. Da parte nostra, dopo un anno di attesa, ci auguriamo nonostante tutto che possiate intervenire tempestivamente altrimenti il ruolo che avete ricoperto o che aspirate ad occupare politicamente  anche in futuro, serve a ben poco. Potreste convocare urgentemente il proprietario dell’immobile, le banche, magari aziende interessate come l’Ecofina di Milano e naturalmente il curatore fallimentare che a sua volta possiede tutte le informazioni».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 dicembre 2012
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