L’ad di Trenord arrestato per bancarotta fraudolenta

La Guardia di finanza ha eseguito un ordine di custodia cautelare a domicilio nei confronti di Giuseppe Biesuz. Le accuse, a quanto si apprende, riguardano un'ipotesi di bancarotta della società Urban Screen

La Guardia di finanza ha eseguito un ordine di custodia cautelare a domicilio nei confronti di Giuseppe Biesuz, amministratore delegato di Trenord. Le accuse, a quanto si apprende, riguardano un’ipotesi di bancarotta della società Urban Screen, di cui Biesuz è stato amministratore delegato fino al 2008 (la vicenda non è collegata a Trenord). Poco prima della notifica dell’ordine di custodia cautelare era stata annullata la conferenza stampa fissata per spiegare i motivi dei ritardi sulla linea Trenord. La motivazione addotta riguardava gli impegni di Biesuz per risolvere i disagi ferroviari. Ma invece c’era ben altro. 

La conferenza stampa si doveva svolgere attorno a mezzogiorno, presso la sede Trenord in Piazzale Cadorna. I giornalisti erano tutti sul posto quando è stato comunicato che l’incontro era stato annullato. A Giuseppe Biesuz viene contestato di aver distratto e dissipato 685mila euro dal patrimonio aziendale, attraverso false fatturazioni. E’ quanto emerge dall’inchiesta coordinata dal pm di Milano Sergio Spadaro e condotta dal comando provinciale della Gdf, che ha portato a una misura cautelare firmata dal gip Vincenzo Tutinelli.

Il quotidiano Linkiesta.it ha ripubblicato oggi un ritratto a tutto tondo del manager e delle società per cui ha lavorato. Non sono tutte rose e fiori, ma nonostante qualche inchiesta da cui è stato assolto e qualche fallimento  nel 2008 Roberto Formigoni lo ha designato ad delle Fnm. Biesuz è anche autore di libri, in particolare "La domanda della regina", una riflessione sui trasporti scritta insieme a Raffaele Cattaneo e Pierluigi Troncatti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 dicembre 2012
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