L’arbitro e la nebbia fermano il Varese a 8′ dai tre punti

Al 37' della ripresa, sul punteggio di 3-0, l'arbitro ferma giustamente l'incontro, commettendo però l'errore di non attendere qulche minuto in più prima di rimandare ufficialmente un match che poteva essere concluso

5Varese-Grosseto si ferma al 37′ della ripresa, rimandata per nebbia da Castrignanò, direttore di gara della sfida, sul risultato di 3-0 per i biancorossi. Un errore grave da parte dell’arbitro, che ha giustamente fermato la gara, mancando la visibilità da porta a porta, ma che è stato frettoloso nel prendere una decisione definitiva, arrivata dopo il sopralluogo effettuato a un solo quarto d’ora dalla sospensione. Attendendo qualche minuto in più (altri cinque o dieci dal duplice fischio) il match poteva riprendere, considerando che  la nebbia si era rialzata abbastanza da poter permettere di condurre in porto una gara già finita da un pezzo nel punteggio. La decisione però, con il duplice fischio arrivato al termine del sopralluogo, è diventata irrevocabile e la gara è stata così rimandata: in conferenza stampa il ds Milanese ha ipotizzato il 19 gennaio come possibile data per il recupero.  
Per quanto riguarda la partita, c’è da raccontare di un Varese padrone del campo dal primo minuto, trascinato da un Nadarevic in “giornata sì” e spinto al (praticamente ovvio) successo sul fanalino di coda Grosseto dalla doppietta di Damonte, la prima in serie B. Contesa di fatto definitivamente chiusa al 2′ della ripresa, grazie al colpo preciso del gelido Martinetti, anche lui sopra le righe sia per impegno che per appoggio alla manovra biancorossa. Con poco più di 10′ da recuperare, è ovvio attribuire agli uomini di Castori la sicurezza dei tre punti, fondamentali per tenere a distanza Modena e Empoli e, soprattutto, per ricucire due punti di svantaggio dal Verona, fermato sullo 0-0 dalla Pro Vercelli. 
 
COLPO D’OCCHIOChiuse le curve come da ordinanza del GOS (gruppo operativo sicurezza), i tifosi sono divisi tra tribuna e distinti, che registrano bassa affluenza. Il terreno di gioco appare in buone condizioni; un timido sole si aggiunge saltuariamente all’illuminazione artificiale. Padroni di casa in campo con maglia bianca e pantaloncini rossi, gli ospiti sono invece in completo nero. 
 
FISCHIO D’INIZIO – Fabrizio Castori scioglie così i ballottaggi nel suo 4-4-2: Fiamozzi viene preferito a Pucino come terzino destro, Carrozzieri si piazza al fianco di Rea per prendersi cura personalmente di Sforzini, Damonte e Filipe giocano come interni di centrocampo. Gli altri protagonisti sono quelli attesi: capitan Zecchin e Nadarevic sulle ali, Grillo terzino sinistro, Martinetti-Ebagua tandem d’attacco. 
 
PRIMO TEMPO – L’avvio di gara è nelle mani del Varese, che tiene alto il baricentro e controlla il possesso. Le prime azioni offensive sono così tutte biancorosse e partono prevalentemente dal lato sinistro dell’ispirato Nadarevic: al 9′, dopo un dribbling in fascia, il numero 23 serve Martinetti il cui scarico di tacco è concluso a giro sopra la traversa da Damonte; al 15′ invece il bosniaco riceve sulla trequarti da Carrozzieri –  duro ma pulito nel fermare Crimi – si sposta sul sinistro e fa partire un missile che Lanni devia in angolo in tuffo. Alla spinta del Varese manca solo il punto esclamativo ma non c’è molto da attendere (19′): Carrozzieri, su punizione dal lato destro del centrocampo, batte profondo verso il secondo palo dove Martinetti fa la torre per l’accorrente Damonte che, di testa, infila nel palo opposto l’1-0. Il vantaggio sembra accontentare i biancorossi che abbassano la pressione permettendo qualche occasione al Grosseto. In mezzo a qualche tiro senza pretese dalla distanza (Lupoli, 22′; Ronaldo, 38′), i toscani spaventano due volte la retroguardia di Castori: al 29′ Rea alleggerisce morbido su Bressan e deve ringraziare Carrozzieri, ottimo nel chiudere col fisico Lupoli; al 32′ Crimi riceve il filtrante di Som e mette dentro teso dal fondo ma Sforzini, in leggero ritardo, non arriva in tempo per deviare. Il Varese non pare impressionato e, sornione, attende il momento giusto per dare il colpo del ko agli avversari (42′): Nadarevic premia la sovrapposizione di capitan Zecchin che crossa morbido col destro al centro dove Damonte irrompe e, in tuffo di testa, trafigge per la seconda volta Lanni. 
 
LA RIPRESA – Neanche il tempo di mettersi comodi che il Varese mette definitivamente in ghiaccio la partita (2′): sponda in lob di Ebagua alle spalle della linea difensiva ospite per Martinetti che controlla e, sull’uscita di Lanni, lo punisce per la terza volta con un preciso piazzato di piatto destro. Poco da dire da questo punto in avanti: i biancorossi tengono bene il campo, segregando gli avversari nella loro metà; ci provano Martinetti (12′, 19′), Ebagua (15′) e Nadarevic (18′), ma Lanni riesce a non rendere più pesante il passivo ai danni del suo Grosseto. Da segnalare il rientro in campo di Neto (al posto di Martinetti, 19′) dopo quattro partite ai box per infortunio, con Castori intenzionato a sfruttare una gara già chiusa – e potenzialmente non pericolosa vista la ormai scarsa intensità – per rimettere benzina nel motore del fantasista brasiliano. Nel finale però la nebbia scende veloce sul Franco Ossola: al 30′ i distinti sono ormai invisibili dalla tribuna stampa, al 35′ compare in mano al quarto uomo il pallone rosso, al 37′ il direttore di gara blocca la partita, tenendo le squadre a bordo campo in attesa di valutare la situazione. Dopo un quarto d’ora, con i giocatori ormai negli spogliatoi, l’arbitro stabilisce che la visibilità da porta a porta, necessaria per regolamento, non c’è, e fischia due volte, sospendendo e quindi rimandando la gara. Nei minuti successivi, diradatasi temporaneamente la nebbia, rimbalza la notizia che la partita possa riprendere ma non è così: Varese-Grosseto si ferma al 37′ del secondo tempo sul risultato di 3-0. 
 

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Varese-Grosseto 3-0 4 di 14
di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 dicembre 2012
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