L’ospedale: “Avevamo una situazione di emergenza”

L'azienda ospedaliera, scusandosi per quello che è capitato, chiarisce le regole delle priorità dell'assistenza e assicura interventi per evitare il ripetersi di situazioni analoghe

La Direzione dell’Azienda ospedaliera Sant’Antonio Abate di Gallarate replica in merito alla

segnalazione “gravi inadempienze del Pronto Soccorso pediatrico”, replica che riportiamo integralmente:
 
«Ringraziamo la Signora Rossana per la sua segnalazione che ci consente di descrivere
la situazione venutasi a creare sabato scorso nel nostro Ospedale di Gallarate. Una giornata, quella di sabato, che ha registrato un’affluenza al Pronto Soccorso gallaratese di 38 pazienti da 0 a 14 anni, di cui cinque ricoverati nel reparto di Pediatria. In osservazione dalla sera antecedente vi era anche un lattante che per l’evoluzione della grave patologia è stato trasferito nel pomeriggio di sabato in terapia intensiva pediatrica. In totale nel reparto risultavano 16 ricoverati su 16 posti letto disponibili.


Per un corretto utilizzo dei Servizi deputati all’emergenza ed urgenza va precisato che il nostro
Pronto Soccorso invia per competenza all’ambulatorio specialistico pediatrico solo i pazienti le cui condizioni cliniche non rivestano carattere di urgenza e di emergenza (codici bianchi e codici verdi). I casi che richiedano un urgentissimo intervento medico o un intervento entro breve tempo (codice rosso e codice giallo) sono trattati direttamente in Pronto Soccorso.
Sabato scorso, l’unica bambina di sedici mesi “triagiata” alle 10.10, classificata con codice verde e inviata dal Pronto Soccorso all’ambulatorio pediatrico per la valutazione e trattamento, manifestava una condizione tale da non rivestire carattere di urgenza. I pediatri e il personale infermieristico erano impegnati a fronteggiare una grave situazione d’emergenza nel reparto di degenza, ad assicurare assistenza al Nido e alla Sala parto e a garantire interventi al Pronto Soccorso per i piccoli pazienti giunti in condizioni di urgenza ed emergenza.
Resta evidente che alle situazioni di emergenza vada assicurata priorità e che a tutti i pazienti vada garantita la massima sicurezza. Fermo restando che debba essere data doverosa attenzione al la presa in carico della persona orientata all’umanizzazione del servizio, dagli interventi di sostegno all’informazione.
 
Per quanto accaduto, comprendiamo la situazione di disagio vissuta dai nostri piccoli pazienti e dai loro genitori in attesa nell’ambulatorio pediatrico e di questo ci scusiamo.
Consapevoli che potrebbero verificarsi anche in futuro situazioni di emergenza ed essere motivo di sconvolgimento della normale organizzazione dell’attività e tenendo anche conto delle difficoltà di reperire personale medico specializzato in Pediatria nel mercato del lavoro, con il quale rinforzare le dotazioni di reparto, stiamo provvedendo ad adottare soluzioni migliorative tese al rispetto delle legittime esigenze di ciascuno”

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 dicembre 2012
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