La Cgil: “Torniamo temporaneamente ai vecchi turni”

Software dei turni in tilt, ma anche tensioni tra il personale. La Cgil chiede ritorno ai vecchi turni e critica indirettamente l'Orsa, il sindacato autonomo dei macchinisti che ha indetto sciopero domenica

Rimane complicata la situazione sulla rete ferroviaria lombarda di Trenord: per la terza mattina i viaggiatori hanno avuto a che fare con ritardi e soppressioni, in gran parte – ribadisce l’azienda – causati dal problema al sistema informatizzato dei turni del personale. Oggi la Filt-Cgil chiede di tornare temporaneamente alla vecchia turnazione: "I disagi della rete Trenord di queste ore sono frutto di ripetuti errori aziendali che le Organizzazioni Sindacali avevano previsto e segnalato da tempo. Quotidianamente i lavoratori di Trenord garantiscono il trasporto ferroviario di milioni di passeggeri verso altri luoghi di lavoro, quello che è successo nelle scorse ore rischia di ripetersi se non verrà ripristinata la turnazione precedente fino a quando il sistema informatico non garantirà la stabilità del sistema di trasporto. Qualche aggiustamento non sarebbe sufficiente. L’azienda si prenda il tempo necessario per garantire una funzionale organizzazione del lavoro".

Con il passare del tempo, emerge anche l’idea che ad aggravare la situazione sia anche la protesta sottotraccia di una parte del personale: già lunedì mattina i ferrovieri dell’Orsa (sindacato autonomo dei macchinisti, che organizza molti iscritti) hanno protestato in modo eclatante contro i nuovi turni, nei due giorni passati si è registrato un aumento del numero di macchinisti in malattia, mentre altri starebbero attuando lo "sciopero bianco" applicando alla lettera il regolamento, in una situazione di emergenza che rende difficile gestire la macchina. Molti viaggiatori accusano anche su Twitter l’esistenza di forme di protesta strisciante. «La stragrande maggioranza dei lavoratori sta dando il massimo per far viaggiare i treni» chiarisce Rocco Ungaro, della Cgil. «Non mi risulta che lo "sciopero bianco" si possa dichiarare, se l’azienda ha dati, lo accerti».
La Cgil nei giorni scorsi ha criticato fortemente i vertici aziendali, ha detto che i disagi si potevano evitare se si fosse concordato meglio l’avvio della nuova turnazione, ha parlato di fiducia nel nuovo contratto, ma ha anche scritto un appello in un volantino: "Ai lavoratori di Trenord coinvolti in questo pasticcio creato dall’azienda, chiediamo di essere più capaci dei dirigenti aziendali facendo prevalere l’intelligenza all’istinto". Un messaggio che lasciava intuire la situazione di tensione.

Il comunicato odierno della Cgil parla anche delle scelte fatte dall’Orsa, il sindacato autonomo che è piuttosto rappresentativo tra i macchinisti: "Nei prossimi giorni – scrive la Filt-Cgil ai problemi delle ultime ore, si sommerà lo sciopero indetto dall’ORSA per la giornata di domenica prossima, aggravando ulteriormente la condizione di precarietà della mobilità dei cittadini lombardi". Una dichiarazione che suona decisamente come una presa di distanza. Nel mezzo, rimangono capitreno, controllori e macchinisti che devono fronteggiare i problemi dei viaggiatori, essendo spesso le uniche persone in carne e ossa che rappresentano Trenord nel mezzo del caos. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 dicembre 2012
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