La Lega Nord difende il Twiggy: “Chiusura è un danno per la città”

Per il capogruppo Moroni e il segretario cittadino Pinti serve tolleranza nei confronti di un locale "da sempre disponibile con l'amministrazione". Pinti aggiunge: "Quella sui tumulti è una legge fascista che va cambiata"

La Lega Nord di Varese, dopo la sospensione della licenza al Twiggy Club, decretata dalla Questura per ragioni di ordine pubblico, prende posizione a favore dei proprietari del locale. «Prima di giudicare – dichiara Giulio Moroni, capogruppo del Carroccio in consiglio comunale – è bene ricordare che si tratta di un fatto isolato, in un locale che ogni fine settimana ospita senza incidenti centinaia di ragazzi attratti dalla vivace attività culturale e dai concerti dal vivo. Twiggy è poi – prosegue Moroni – un importantissimo partner del Comune di Varese per tante iniziative delle politiche giovanili che ospita gratuitamente. Una su tutte il concorso musicale “Va sul palco” che senza i locali di via De Cristoforis avrebbe dovuto cercarsi un’altra location, sicuramente meno accessibile. Senza dimenticare “Cortisonici” che è diventata una vetrina importante, Formigoni direbbe “un’eccellenza”, per Varese. Possibile solo grazie alla collaborazione tra Comune, Twiggy e l’associazione organizzatrice». Il capogruppo della Lega sottolinea anche come non sia semplice in questo momento di crisi coinvolgere i commercianti nelle iniziative promosse dal Comune che, per loro natura, non danno certezza di guadagno immediato e ricorda a questo proposito che: «Twiggy è tra quelli che ha sempre risposto. Non c’è stata un’occasione in cui si siano sottratti dall’ospitare o collaborare alle più svariate iniziative, con un occhio di riguardo per quelle sulla prevenzione del disagio giovanile. La loro stessa presenza in un quartiere come Biumo ha un’importanza particolare in questo senso». Moroni quindi auspica che si riesca a trovare un compromesso tra la Questura e i proprietari che altrimenti subiranno un danno economico rilevante nel restare chiusi durante le vacanze natalizie: «Sono sicuro che i gestori daranno tutte le garanzie, anche in termini di personale preposto, per scongiurare il ripetersi dei fatti che hanno portato alla chiusura».

Sulla stessa lunghezza d’onda il segretario cittadino della Lega, Marco Pinti, che ridimensiona l’accaduto: «Una rissa può capitare», e  punta il dito contro l’art 100 del Tulps che conferisce alla Questura il potere di revocare la licenza commerciale in caso di “tumulti”: «E’ una legge fascista – dichiara Pinti – datata 1931, che Maroni da ministro stava cercando di modificare trasferendo il potere ai sindaci. Un’idea di ordine pubblico un po’ più democratica e forse per questo indigesta alla Corte Costituzionale che l’ha stroncata sul nascere». Proprio al sindaco di Varese, Attilio Fontana, Pinti chiederà di mediare con la Prefettura affinchè vengano riconosciuti al locale i meriti delle innumerevoli collaborazioni con l’amministrazione «anche perché – precisa il segretario del Carroccio – così come il Comune è attento nel vigilare che l’attività del Twiggy non disturbi il riposo del vicinato, allo stesso modo sono sicuro che si farà sentire per scongiurare una chiusura che non danneggia solo i proprietari del locale, ma tutta la città».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 dicembre 2012
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.