La Primavera cala il tris

Contro il Cesena i biancorossi infilano la terza vittoria consecutiva in campionato (1-0) chiudendo al meglio il girone d'andata. Sabato il ritorno degli ottavi di Coppa contro la Samp

Il Varese chiude la prima parte del campionato battendo 1-0 il Cesena al “Vittore Anessi” di Gavirate nell’ultima giornata d’andata. La vittoria è arrivata ad inizio ripresa (proprio come avvenuto per la prima squadra) grazie al sesto centro stagionale di Forte, a giusto premio di una prestazione al solito positiva per impegno e coraggio, supportata anche da un predominio in termini di gioco ai danni di un avversario pericoloso solo nei primi 10′ di gara e messo sotto alla distanza. I biancorossi, nonostante il rigore sbagliato da Jadilson all’11’ del primo tempo – con il conto totale in terra gaviratese che sale a quattro errori a fronte di tre soli gol realizzati dagli undici metri (due errori e un gol per il Varese) –, hanno infatti tenuto in mano la partita, costruendo azioni pericolose o comunque amministrando il gioco senza rischiare mai in fase difensiva. Con questo risultato il Varese porta a tre i successi consecutivi in campionato, accorcia a -1 dal Cesena in classifica generale e chiude quindi al meglio il 2012 di campionato. Le sfide dell’anno solare non sono però finite: appuntamento a sabato prossimo, 8 dicembre, per il ritorno (in casa) degli ottavi di finale di Coppa Italia contro la Sampdoria.

FISCHIO D’INIZIO
– Nel 4-4-2 di Bettinelli non ci sono particolari sorprese. Tra i pali è il “turno” di La Gorga (per scelta il tecnico alterna periodicamente i due portieri); come fuoriquota, in ala destra, c’è Jadilson. L’unico potenziale ballottaggio per il posto da centrale vicino a Parini, tra Dondoni e Bruzzone, è “vinto” da quest’ultimo. Gli altri sette sono attesi: i terzini sono Serrano e Azzolin, a centrocampo insieme ai mediani Truzzi e Bassi c’è Roncari, in attacco il tandem Forte-Zamparo.

PRIMO TEMPO – L’avvio di gara è ricco di emozioni. È il Cesena ad avere le prime occasioni da gol: al 2′ La Gorga blocca il tiro dal limite di Gaiani, al 5′ il portiere di casa è ottimo nel deviare a terra il diagonale secco di Matteo Fabbri, al 9′ è invece il palo a dire no alla tocco sotto misura di Filippo Fabbri. Il controbreak biancorosso è immediato: in azione di rimessa Zamparo riceve e cerca la sponda per Roncari, intercettata con un braccio da Paolini; nonostante la segnalazione di fuorigioco dell’assistente il direttore di gara non ha dubbi e concede il rigore (11′). La maledizione del “Vittore Anessi” sui rigoristi è però ancora in agguato: Jadilson batte forte verso il palo di sinistra senza angolare a sufficienza e Pontet in tuffo riesce a mandare in angolo. Nonostante l’errore del brasiliano dagli undici metri il Varese insiste. Dopo il tiro dalla distanza di Bassi a lato (13′), ci sono due importanti chance: al 17′ Forte vola in contropiede solitario da metà fino al limite dove appoggia per Roncari il cui destro è preda di Pontet; al 19′ Forte fa invece tutto da solo, sfondando in area da sinistra e cercando di piazzare col destro sul secondo, mandando out di un soffio. A chiudere il rush varesino è il sinistro di Zamparo che, nel tentativo di scavalcare Pontet, scivolato dopo un rinvio, batte troppo forte spedendo sopra la traversa (21′). Il ritmo per forza di cose si abbassa e si va così lisci fino al duplice fischio di metà gara; gli unici tentativi, di marca biancorossa, sono di Jadilson (41′, conclusione larga dai 30 metri) e Forte (43′, botta di collo a incrociare fuori misura) ma Pontet non corre rischi.

LA RIPRESA – Il Varese entra carico nel secondo tempo e, dopo 8′, passa in vantaggio in un’azione… da flipper. Si parte dalla linea di fondo di destra, dove Jadilson finta il cross e si beve in sequenza Faccini e Arrigoni, per poi mettere dentro rasoterra: Roncari non colpisce, Zamparo a botta sicura si infrange sul miracolo a mano aperta di Pontet; la sfera balla ancora in mischia e torna al centravanti biancorosso il cui tiro è respinto col corpo da un difensore romagnolo, sull’ulteriore ribattuta la palla schizza verso Forte che spara di collo pieno all’angolino, trovando finalmente l’1-0.
Il gol dà certezze al Varese, che mantiene il pallino e si difende senza particolari problemi anche grazie a un Bruzzone monumentale per sicurezza e personalità. I cesenati si rivedono in conclusione offensiva solo al 26′ senza comunque impensierire La Gorga: traversone di Sensi a favore di Paolini che taglia a gran velocità ma incorna decisamente fuori misura. La sensazione è che la gara sia ormai del Varese e infatti l’ultima emozione arriva al 45′, con Roncari che vola in contropiede ma, fatti 60 metri palla al piede, non ha la lucidità necessaria per piazzare all’angolino con il piatto: Pontet respinge col corpo. Non è comunque grave ai fini del risultato: il Varese batte il Cesena incassando il terzo successo consecutivo in campionato.

IL DOPOPARTITA – Con questa Primavera ci si diverte sempre: «Quando dicevo a inizio anno che chi veniva a vederci si sarebbe divertito lo pensavo veramente – parola di Stefano Bettinelli – Questa squadra richiama lo spirito del Varese, lo spirito che voglio inculcare nella testa dei miei ragazzi: siamo gente di provincia che lotta su tutti i palloni, che sputa sangue; solo così possiamo raggiungere i risultati. Richiamiamo il Varese dei primi anni, diciamo il “Varese sanniniano”, in cui ritengo di aver fatto la mia parte: una squadra che aveva sempre voglia di vincere, di attaccare, di essere padrona del campo e del proprio destino. Se facciamo un passo indietro, deve solo essere per prendere la rincorsa». Determinazione, impegno e coraggio ma non solo: «Oggi sono molto soddisfatto anche del gioco espresso – prosegue il tecnico biancorosso – e, contro una squadra di qualità come il Cesena, che veniva da quattro vittorie e un pari, quanto fatto vale doppio». Aumentano i risultati positivi e cresce la sicurezza del gruppo: «Sono d’accordo – conclude Bettinelli – il risultato crea autostima: in allenamento lavoriamo tanto e con grande intensità; fare sacrifici è ancor più bello quando poi i risultati ti danno ragione».

Varese-Cesena 1-0 (0-0)

Marcatori: Forte all’ 8′ st.

Varese (4-4-2): La Gorga 6.5; Serrano 6, Parini 6, Bruzzone 8, Azzolin 7; Jadilson 6, Truzzi 6 (Lettieri dal 40′ st s.v.), Bassi Borzani 6.5, Roncari 6; Forte 7, Zamparo 6. A disposizione: Di Graci, Dondoni, Caverzasi, Lorenzi, Piccinotti, Nucera, Turlan, Molino, El Wardi. All. Bettinelli.
Cesena (4-3-3): Pontet 6.5; Fabbri F. 6.5, Arrigoni 6, Paolini 6, Faccini 5.5 (Lo Russo al 17′ st 5.5); Gaiani 6, Sensi 7, Filippucci 5.5 (Rizzitelli dal 27′ st 5.5); Gravina 5.5, Fabbri M. 6 (Cicarevic al 13′ st 5.5), Lolli 5.5. A disposizione: Melgrati, Cesarini, Ballardini, Abdoulai, Bertoni. All. De Argila.
Arbitro: Lanza di Nichelino (Sgheiz di Como e Guglielmi di Albano Laziale) 7.
Note. Ammoniti: Paolini (C), Jadilson (V). Angoli: 2-5; fuorigioco: 3-3; tiri (in porta) 10 (7) – 6 (6); falli: 16-16; recupero: 0′ + 2′.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 dicembre 2012
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