La società arrogante di “Hilda”

In scena venerdì 7 dicembre, alle 20.45 lo spettacolo della drammaturga franco-senegalese Marie N’Diaye con Federica Fracassi, Alberto Astorri e Francesca Garolla,

La rassegna “Altri percorsi” del cartellone del Teatro Sociale Bellinzona propone per venerdì 7 dicembre, alle 20.45 un appuntamento da non perdere con lo spettacolo “Hilda” della drammaturga franco-senegalese Marie N’Diaye che è valso all’interprete Federica Fracassi, in scena con Alberto Astorri e Francesca Garolla, il premio della critica e il premio Ubu 2011 come miglior attrice protagonista.
Con “Hilda” Marie N’Diaye porge allo spettatore uno specchio in cui si riflette una società arrogante, in perpetuo movimento, corrosa da un cieco individualismo. L’autrice, attenta sul piano stilistico all’uso della lingua e alle sue variazioni, sul piano tematico concentra
l’attenzione sulle dinamiche di coppia, di gruppo, di società per svelarne i giochi cinici e impudenti.
La pièce portata in scena al Teatro Sociale per la regia di Renzo Martinelli racconta l’angosciante esistenza di una ricca e annoiata signora che vuole al suo servizio una vivace ed energica madre di famiglia, Hilda appunto. Al cartello “cercasi” risponde però Frank, il marito di Hilda, alla disperata ricerca di un lavoro anche precario. In un logorante duello con la signora che insiste per ottenere i servigi di Hilda, l’uomo è costretto
gradualmente a barattare le prestazioni della moglie per il sostentamento della famiglia: la vita di Frank si svuota, mentre quella della ricca padrona conosce un nuovo vigore. La povera Hilda, che non compare mai in scena, diventa progressivamente proprietà esclusiva della donna e, per pochi soldi, perde la sua esistenza e la sua identità. Privata d’ogni traccia di personalità, alla fine viene abbandonata sia dalla padrona che dal marito.
Per tutta la durata dello spettacolo Hilda non c’è, non si vede mai,. Eppure si parla tutto il tempo solo di lei. Di fatto è l’unica protagonista della pièce, l’unico motore del testo, attorno a lei si muovono gli altri personaggi, attorno a lei mutano i dialoghi. La sua forza non è nella sua presenza, ma nella continua assenza. Marie N’Diaye ci offre uno sguardo sulla condizione della donna, sulle frustrazioni e sulle mortificazioni che ancora subisce nella società contemporanea, reinventando in modo
attuale e originalissimo la tradizionale dialettica servo-padrone. Al termine dello spettacolo nel foyer al primo piano del Teatro Sociale sarà offerta al pubblico la possibilità di incontrare e dialogare con Federica Fracassi e gli altri attori della Compagnia.
I biglietti per questo appuntamento sono ottenibili da subito presso Bellinzona Turismo (tel. 091 825 48 18), sul sito www.ticketcorner.ch e presso tutti i punti vendita Ticketcorner.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 dicembre 2012
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